Cultura & Società
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Dal n. 2 dell'11 gennaio 2004

Quando l'oroscopo invade il palinsesto

di Ennio Cicali
Storico! Anche all'oroscopo è toccato l'onore della prima serata televisiva. È accaduto il 30 dicembre 2003 quando alle 21 su RaiDue è andata in onda per oltre due ore una trasmissione dedicata all'oroscopo 2004. Un fatto impensabile fino a qualche anno fa, quando a parlare di astrologia in televisione, specie sulle reti Rai, si rischiava l'emarginazione. Ma tant'è, se concorrenza dev'essere lo sia a tutto campo.

L'oroscopo, infatti, imperversa in quasi tutti i canali televisivi, sia pubblici sia privati. È possibile vederlo a più riprese in coda al telegiornale di Canale 5 tutte le mattine dalle 6,30 alle 8. Su RaiUno, invece, segue il telegiornale delle 6,30. Difficilmente, troverete l'indicazione dell'oroscopo nei programmi televisivi. Solo La7 lo indica alle 6 di ogni mattina dopo il telegiornale, tra le previsioni del tempo e le condizioni del traffico.
È durante il giorno invece che maghi e cartomanti imperversano sulle varie reti, sia pubbliche sia private.

Non c'è talk show più o meno importante che non abbia come ospite un mago che non risparmia le sue previsioni sugli argomenti più vari, dalla politica allo sport. Se poi si passa a quelle reti che potremmo definire «minori» (senza offesa per nessuno) cartomanti e maghi si sprecano. Spesso si tratta di trasmissioni che durano ore e il copione è più o meno il solito: qualcuno, spesso con problemi reali e gravi, chiama e dall'altra parte il/la chiromante risponde. Affari, salute e, più spesso, problemi di cuore sono l'argomento della conversazione. Una smazzata di carte mentre in basso sul teleschermo scorre l'indirizzo del mago. La conclusione è ovvia: «per un esame più approfondito è meglio venire al mio studio», in televisione la predizione non può che essere sommaria. È merito di Striscia la notizia aver portato alla ribalta della cronaca chiromanti, maghi e guaritori.

La magia e affini è arrivata in televisione con le prime emittenti commerciali. Anzi, sono state le radio a fare da battistrada. Inizialmente, si guardava con una certa sufficienza a simili trasmissioni: chi aspira a fare concorrenza alla Rai, si diceva, non può perdersi con l'astrologia o la magia.

Poi si comprese che l'oroscopo aveva un effetto feed back (in inglese: azione di ritorno) ossia serviva a misurare la partecipazione del pubblico da casa. Da allora, i programmi sono cresciuti a dismisura e i sedicenti maghi riccamente paludati continuano a imperversare dagli schermi televisivi, indice questo di un interesse popolare che non accenna a diminuire.

Parlare di oroscopi in televisione e degli effetti che essi possono avere sulle persone, si corre il rischio di essere tacciati di moralismo a buon mercato ma è un argomento che non si può eludere, tenendo conto della potenza del mezzo televisivo e delle sue possibilità di persuasione su di un pubblico indistinto nel quale si possono trovare soggetti in condizioni particolari e per questo facilmente suggestionabili, come dimostrano anche recenti episodi ora oggetto di azioni giudiziarie.

Particolari importanti e che pongono chi dispone del mezzo televisivo di fronte a gravi e ineludibili responsabilità.

Quando l'oroscopo invade il palinsesto
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Pasqua Gandolfi 05/02/2004 00:00
Vedo con piacere che una parte (sono certa che sia considerevole, anche se si sostiene da piu'parti il contrario) dell'opinione pubblica non apprezza l'oroscopo, che quest'anno ha imperversato come non mai persino nel telegiornale, spazio che dovrebbe essere riservato a ben altri argomenti, inchieste, servizi.
Noi appartenenti all'UAI, Unione astrofili Italiani, abbiamo lanciato un'iniziativa che sta avendo una discreta risonanza.
Abbiamo mandato una Lettera Aperta a tutti i mezzi di comunicazione di massa, alle associazioni di consumatori, alle Istituzioni e anche al Presidente della Repubblica.
Ancora stiamo inviando lo stesso documento a coloro che lavorano nella ricerca scientifica e a tutti coloro che pensiamo abbiano delle ragioni per approvare la nostra iniziativa.
Si puo' prendere visione della Lettera aperta sull'eccessiva diffusione dell'astrologia anche all'indirizzo
http://www.uai.it/scis/astrologia.htm
Si puo' dare la propria adesione inserendo il proprio nome nel modulo all'indirizzo
http://www.astroarte.it/moduloadesioni.htm
Grazie

segue il testo della Lettera aperta

LETTERA APERTA SULL'ECCESSIVA DIFFUSIONE DELL'ASTROLOGIA

L'UAI - Unione Astrofili Italiani si fa promotrice di una campagna di sensibilizzazione per limitare l'inarrestabile diffusione dell'astrologia e di altre pseudoscienze. L'UAI si mobilita per la salvaguardia degli spazi informativi sui mass media a favore di una maggiore attenzione per la divulgazione scientifica e per chiedere di porre argine alla esagerata ed ingiustificabile diffusione di Oroscopi ed esibizioni di presunte arti magiche ormai diffuse in qualsiasi ambito, dagli spettacoli di varietà fino agli spazi dedicati all'informazione giornalistica.

Come di consueto, all'inizio del nuovo anno assistiamo all'indecente spettacolo di una serie infinita di previsioni astrologiche; ancor più grave, nonostante i codici di autoregolamentazione, il martellamento di pronostici quest'anno è approdato persino nei Telegiornali e nei Giornali Radio.
Nell'era della comunicazione mediatica, tra le guerre e il terrorismo, le catastrofi ambientali, la politica, l'arte e la cultura, è aberrante creare confusione negli spettatori, mescolando notizie ed informazioni di carattere oggettivo con argomenti che non hanno alcun valore dal punto di vista della verità e della verificabilità.

Riteniamo gravemente diseducativo proporre al pubblico una forma di esibizione che premia così esplicitamente la diffusione di falsità. I meteorologi devono saper fare le previsioni del tempo, gli artisti devono sapersi esibire nel proprio campo - cantando, recitando o ballando: l'astrologo è l'unico che continua ad essere pagato con il nostro denaro (che sia il canone RAI o attraverso l'acquisto dei prodotti che sponsorizzano tali esibizioni) pur senza dover dimostrare a nessuno la validità del proprio operato. E' sufficiente essere dei bravi affabulatori ed avere un approccio seduttivo nei confronti del pubblico, senza dover rispondere di quel che si afferma. Nessun importante evento del 2003 è stato predetto nelle trasmissioni televisive di un anno fa, eppure quest'anno tutti i "volti noti" delle scienze esoteriche sono stati propinati nuovamente al pubblico.

In un periodo in cui l'Uomo sta riprendendo fiducia nella propria capacità di studiare l'Universo in cui vive, esplorando il nostro ed altri mondi, è del tutto anacronistico concedere uno spazio così abnorme a retaggi di credenze che non hanno più ragion d'essere ai giorni nostri.
La speranza di un futuro migliore dovrebbe essere finalmente affidata alla nostra capacità di costruire e mantenere un mondo accogliente e sicuro, e non alle "palle di cristallo" ed alle oscure terzine di veggenti di un lontano passato.
Ma soprattutto bisogna mettere in guardia l'opinione pubblica dal razzismo e dalla discriminazione latente insito nell'uso improprio dell'astrologia. Non sono rari i casi di utilizzo di previsoni astrologiche per analisi sugli andamenti finanziari delle aziende o per la valutazione della personalità come criterio per le assunzioni: forse alcuni lettori di oroscopi non si rendono conto di aver perso il lavoro solo perché appartenevano ad un segno astrologico anziché ad un altro più propizio. Un fatto di inaudita gravità!

La sconsiderata promozione dell'astrologia incoraggia la diffusione di questa ed altre pratiche antiscientifiche, spesso pericolose ed inaccettabili anche sotto il profilo legale, come dimostrano i tanti casi di circonvenzione d'incapace, truffa, truffa aggravata, esercizio abusivo della professione medica, abuso della credulità popolare. Come è possibile limitare il ricorso a santoni e guaritori da parte di soggetti facilmente suggestionabili se gli stessi telegiornali avallano come "informazione" le arti magiche ed astrologiche?

A fronte delle grandi difficoltà di inserimento di chi opera nell'informazione scientifica, è ancora più inaccettabile la proliferazione di interventi da parte di dubbi personaggi che si presentano come maghi, astrologi o veggenti, capaci di farsi pubblicità e ottenere autorevolezza ed un tornaconto personale grazie all'intervento in un telegiornale.
Gli astrofili negli ultimi anni hanno visto una crescita esponenziale dell'interesse del pubblico grazie ad una incessante opera di divulgazione. Per chi come noi mette a disposizione la propria competenza, quasi sempre a titolo gratuito, per avvicinare il pubblico alla conoscenza di quell'impagabile spettacolo naturale che è la volta celeste, è uno scempio assistere ogni anno all'indebito utilizzo dei corpi celesti per uno "spettacolo" così irrispettoso dell'intelligenza degli spettatori.

L'UAI chiede pertanto:

- la sospensione della diffusione di oroscopi e previsioni astrologiche all'interno degli spazi destinati all'informazione (telegiornali e giornali radio).

- che venga chiaramente precisato - nelle trasmissioni televisive e radiofoniche di intrattenimento e sulle rubriche della carta stampata - che l'astrologia non offre certezze e non ha fondamenti scientifici.

La pagina web http://scis.uai.it/astrologia.htm <http://scis.uai.it/astrologia.htm> ospiterà notizie ed aggiornamenti sulla presente iniziativa.


__________
Emilio Sassone Corsi
Presidente Unione Astrofili Italiani
email: presidente@uai.it
home page: www.uai.it <www.uai.it>

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