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Radicofani, le tradizioni della Settimana Santa

Le tradizioni religiose di Radicofani sono state sempre molto sentite e particolari, anche per la presenza di numerose Confraternite laicali. Oggi ne rimangono quattro, una delle quali frutto dell’unione di due più antiche: Confraternita di Misericordia e Santissimo Sacramento, Confraternita di Sant’Agata, Confraternita di Maria Santissima Addolorata e Fraternità del Carmine. Nella Settimana Santa sono tutte impegnate a organizzare numerose pie pratiche e processioni.

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Le tradizioni della Settimana Santa a Radicofani

Si comincia il venerdì prima della Domenica delle Palme con la festa della Confraternita dell’Addolorata, ma le celebrazioni culminano a partire dalla Messa in Coena Domini fissata per le 20,30 del Giovedì Santo, cui partecipano 12 confratelli di Sant’Agata e 12 della Misericordia – estratti a sorte 20 giorni prima di Pasqua – con le loro vesti storiche, rosse per i primi e bianche per i secondi. Alle 22 ha inizio la processione di penitenza formata dagli Scalzi, vestiti con la veste antica nera e la buffa sul viso, dai 24 confratelli in abito storico di Sant’Agata e della Misericordia e dal popolo, attraverso le vie del paese. Da mezzanotte al mattino i confratelli estratti per la lavanda fanno l’Adorazione notturna all’Altare della Reposizione.

Il Venerdì Santo è caratterizzato anzitutto dalla pia pratica delle Tre Ore di Agonia. Dalle 14, nella chiesa di Sant’Agata, si succedono antiche meditazioni, canti del coro e assoli che ripercorrono la morte di Gesù sulle 7 parole che disse sulla croce. Sulla parete di fondo della chiesa, davanti all’altare, nei giorni precedenti i confratelli di Sant’Agata hanno preparato il «Calvario», una quinta costruita appositamente con rami di bosso intrecciati, alta 7 metri, illuminata con piccole luci, alla cui sommità sono tre croci. Segue, alle 16, una piccola processione con la statua di Maria Addolorata dalla chiesa di Sant’Agata a quella di Santa Maria Assunta, dove viene scoperta la statua del Cristo morto.

Alle 20,30, nella chiesa di San Pietro, si svolge la celebrazione della Passione, con lo scoprimento e l’adorazione della croce, seguita alle 22 dalla solenne processione composta dagli Scalzi con abito nero e buffa sul viso che portano la grande croce e i grandi lampioni, cui si aggiungono i confratelli di Sant’Agata in rosso, la banda, la confraternita femminile del Carmelo con il velo bianco, la confraternita femminile dell’Addolorata con il velo nero, la statua di Gesù morto con il grande baldacchino portato dai confratelli della Misericordia in nero e quella di Maria Addolorata portata di confratelli del Santissimo Sacramento in bianco. La processione termina nella chiesa di Sant’Agata dove alle 22,45 ha luogo l’Adorazione del Cristo morto, di fronte al «Calvario» illuminato, con le statue disposte per l’adorazione delle confraternite e del popolo, secondo precise norme. Un’altra pia pratica, il Pianto di Maria, è in programma la mattina del Sabato Santo alle 9, sempre nella chiesa di Sant’Agata. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del Comune.

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