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Scomparsa la scultrice Paola Crema, artista tra Firenze e Roma Il suo percorso di “Archeologia immaginaria”

Anche a Firenze il ricordo di Paola Crema, artista di radici fiorentine, dove è stata dapprima antiquaria, con il marito Roberto Fallani, poi creatrice di gioielli e raffinata scultrice, di fama internazionale.

Percorsi: Arte
paola crema

Si sono svolte a Roma presso la chiesa di Santa Maria in Campitelli le esequie di Paola Crema, artista che ha avuto le radici culturali a Firenze, dove è stata dapprima antiquaria, con il marito Roberto Fallani, poi creatrice di gioielli e raffinata scultrice, di fama internazionale. E' deceduta a 87 anni nella casa di Roma, la sera del 20 agosto scorso, dopo una lunga malattia. Sarà ricordata anche a Firenze con una Messa in suffragio alla basilica di San Lorenzo. Aveva frequentato il liceo classico Michelangiolo, poi si iscrisse all’Accademia delle belle arti di Firenze. Si dedicò con passione allo studio dell’antichità e del mondo classico, ma anche del design, complice Roberto Fallani. Rimase legata al quartiere di Santa Croce, con una casa studio che ospitava sculture e creazioni artistiche.

Le opere rappresentano un mondo interiore e danno vita allo scavo di reperti che rappresentano la sua “archeologia immaginaria”, un percorso in cui l’artista elabora statue in bronzo che non sono complete, ma appaiono come ritrovamenti archeologici, che ci fanno penetrare in una sorta di Atlantide ritrovata. Particolari anche le sue elaborazioni fotografiche,

Ho avuto la fortuna di conoscere personalmente Paola Crema, la incontrai a Roma nel 2010, me la presentò Laura Monachesi, anima pulsante dell’associazione Antinoo per l’Arte - Marguerite Yourcenar. Una splendida amicizia la nostra, nata dalla comune passione per la scrittrice francobelga. Ho visitato splendide mostre come quella dedicata ad “Antinoo dopo e oltre. Dall’Egitto Copto alle opere di Paola Crema” allestita al Museo Archeologico di Firenze, poi a ottobre 2010 presso il tempio di Adriano a Roma “La voix des choses”, titolo dell’ultimo libro edito da Marguerite Yourcenar, prima della morte nel 1987. Molto suggestiva anche l’esposizione del 2018 dedicata all’imperatore Adriano, nel Mausoleo di Cecilia Metella a Roma. Nel 2012 presenta un originale “Pinocchio” a Palazzo Medici Riccardi a Firenze.

Fra le tante mostre internazionali menzioniamo in Ambiente Arte e Architettura “Imaginary Archeology”, alla XII Biennale di Architettura, allestita nel 2010 a Venezia. Nel 2013 ha partecipato alla Biennale di Kiev.

Ricordiamo che Paola Crema è stata uno dei tre artisti che hanno rappresentato l’Italia nella “Mostra del passaggio del millennio” ad Atene al Museo Lalaounis. Le sue opere sono esposte al Museo degli Argenti di Firenze e a Villa Adriana, a Tivoli. Celebri le sculture da tavolo in madreperla, bronzo e argento presentate nei musei di Anversa, Istanbul, Ankara, Cairo, Singapore, Tel Aviv e Kuala Lumpur.

Nella presentazione della mostra “Paola Crema Memorie preziose” allestita nel 2008, presso il Museo degli argenti e delle porcellane di Palazzo Pitti, l’allora Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino Cristina Acidini ha scritto: “L’ispirazione artistica di Paola Crema ad ogni suo nuovo filone creativo non smette di stupire per la varietà, pur entro una coerenza di fondo, delle soluzioni tecniche ed espressive”. Concordo e spero che Firenze, città molto amata da Paola Crema, non tarderà a dedicarle una retrospettiva, che ricostruisca la sua evoluzione in un percorso artistico unico ed irripetibile.

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