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Scrittoio, un mobile d’altri tempi

Lo scrittoio è un mobile le cui origini affondano in un passato molto lontano, e che oggi viene declinato in una grande varietà di versioni. Il secretaire, per esempio, fu ideato nel XVIII secolo: si tratta di uno scrittoio dotato di un ripiano che è una ribaltabile, con un gran numero di vani e di cassetti di piccole dimensioni al suo interno, utile per conservare libri e, in generale, oggetti di qualsiasi genere.

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Scrittoio

In passato questo era il mobile per la scrittura più comune che si potesse trovare nelle case, anche perché offriva tutte le caratteristiche più utili di una scrivania. Al giorno d’oggi, invece, può essere considerato un oggetto apprezzato specialmente dagli antiquari e dai collezioni, in grado di dare vita a un clima raccolto e raffinato anche nelle abitazioni moderne. Se si è in cerca di un modello recente, lo si troverà in versione leggera e di dimensioni non troppo importanti: un vantaggio anche dal punto di vista del trasporto.

Gli scrittoi di Milani Home

Volendo acquistare uno scrittoio su Internet, è consigliabile dare uno sguardo attento al catalogo di Milani Home, che mette a disposizione un ricco assortimento di prodotti per arredare la casa e il giardino. Fra oltre 3mila articoli presenti, non sarà certo complicato individuare il mobile più in linea con le proprie esigenze. In caso di necessità, poi, ci si può rivolgere al servizio clienti di questo store online, che può essere contattato al telefono, via chat o tramite posta elettronica.

Gli scrittoi a tamburo

Un altro esempio di scrittoio in legno che offre un certo fascino è rappresentato dal modello a tamburo. Non molto diverso rispetto al secretaire, se ne distingue per la superficie della ribalta che è curva e non piatta. Essa è formata da numerose listelle di legno che, nel momento in cui il vano interno viene aperto, si srotolano. Nel vano, poi, si trovano scomparti e piccoli cassetti. Con la ribalta chiusa, poi, viene coperto tutto il ripiano per scrivere.

Come sono fatte le scrivanie partner

Le scrivanie partner hanno raggiunto una certa fama tra la fine del XIX secolo e i primi del XX. Si tratta di un modello largo, in cui sia la parte anteriore che quella posteriore sono uguali: per questo, chi si siede ha la possibilità di guardare in faccia l’altra persona. Nella maggior parte dei casi il modello di composizione è il legno massiccio di quercia o di mogano. Il piano di scrittura può essere dotato di un rivestimento in cuoio o in pelle, mentre i cassetti non si trovano sul davanti ma ai lati.

Lo scrittoio bureau-plat

Negli uffici amministrativi e negli studi si usa soprattutto lo scrittoio a bureau, che mette a disposizione una superficie di scrittura molto vasta e che a sua volta può essere ricoperta di cuoio o di pelle. Si tratta di un mobile prestigio e che denota una certa eleganza, capace di riscuotere un notevole successo nelle abitazioni moderne. Sono tanti i tipi di modelli in cui può essere declinato lo scrittoio a bureau, con differenze che riguardano specialmente la parte anteriore, a serpentina, bombata o piatta: in quest’ultimo caso si parla di bureau-plat.

Gli scrittoi a ribalta, i più comuni

Infine, i tipi di scrittoi più diffusi sono quelli a ribalta, che sono formati da un’anta ribaltabile e da un corpo superiore utili per conservare i libri grazie alla presenza di diversi ripiani. L’anta, invece, si trasforma in un piano di scrittura nel momento in cui è aperta. Lo scrittoio può anche avere cassetti e ante nel corpo inferiore, anche se esso poggia su 4 gambe.

Scrittoio, un mobile d’altri tempi
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