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Scuola di politica, a Camaldoli si discute di coscienza e potere

A Camaldoli la Scuola di politica della rivista Il Regno dal 29 settembre al 2 ottobre sulle “forme e figure della politica del passato prossimo per indagare alcune derive del presente”

Percorsi: Camaldoli - Politica
Camaldoli

Riflettere sulle forme e le figure della politica del passato prossimo consente di indagare alcune derive del presente. Sono gli obiettivi che si è posta la rivista Il Regno che, assieme alla Comunità monastica di Camaldoli, organizza per il terzo anno la scuola di Camaldoli. Questa edizione - da giovedì 29 settembre fino a domenica 2 ottobre 2022 - sarà dedicata al tema: «La coscienza e il potere. Forme e figure della politica».

Sono circa 100 gli iscritti che prenderanno parte ai lavori presso la  Foresteria del Monastero di Camaldoli; una ventina i relatori tra docenti universitari, storici, sociologi, teologi, biblisti e filosofi. La scuola di politica vedrà la partecipazione, tra gli altri, dell’ex vicepresidente della Camera, Luciano Violante.

«Durante questo terzo incontro – spiega il direttore de Il Regno, Gianfranco Brunelli – vogliamo conoscere e riconoscere le dinamiche storico-culturali del Novecento, le tragedie scaturite dai miti e dai simboli delle ideologie di massa, gli ideali che si sono confrontati e combattuti, le categorie interpretative che li hanno sostenuti, i soggetti storici che ne sono stati protagonisti. Questo ci può aiutare a discernere il presente. Crediamo che sia utile farlo attraverso percorsi che viaggiano nel tempo, dal momento che ogni presente sceglie un proprio passato per identificarsi e legittimarsi, procedendo per confronti, rispecchiamenti e differenze tra allora e oggi, senza ricorrere a facili e fuorvianti analogie».

Quello del rapporto tra la coscienza e il potere, ricorda Brunelli, è un tema «perenne e tuttavia inedito» per il carico di storicità che inevitabilmente comporta. «Molte cose sono accadute negli ultimi tre decenni. Da un lato occorre ritornare ai fondamenti che stabiliscono il ruolo della libera autodeterminazione della coscienza, dall’altro ritrovare le categorie che definiscono lo sviluppo virtuoso di una politica democratica. La sfida che risorgenti fenomeni quali i nuovi nazionalismi, le ideologie sovraniste, le molteplici forme di populismo (forme tra loro ideologicamente e storicamente differenti) pongono alle democrazie richiedono uno sforzo di rialfabetizzazione».

Purtroppo il Novecento tragico non è finito neppure in Europa come insegna la guerra di Putin in Ucraina. «La radice dei totalitarismi non è stata recisa – conclude il direttore de Il Regno –. Tutto è rimesso in discussione, ancorché in forme diverse. Il rapporto legge e coscienza è certamente uno dei luoghi di sviluppo del tema della responsabilità in rapporto alla libertà; in questo rapporto si pone sia la sfida dello sviluppo delle democrazie (legittimità e legittimazione), sia la difesa delle libertà dai vecchi totalitarismi e dalle nuove autocrazie».

IL PROGRAMMA 

Giovedì 29 settembre, nel pomeriggio, i lavori prenderanno il via con il saluto del Priore generale dei Camaldolesi, Alessandro Barban, e dalla relazione del direttore de Il Regno, Gianfranco Brunelli. «“… Di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”.  E se la parola diventa pane?» è il tema che verrà svolto nella sua meditazione dalla biblista Ester Abbattista. Al professore di Scienza e filosofia politica, Pier Paolo Portinaro, è affidata una relazione su «Figure storiche del potere. Dominio, violenza, democrazia».

Venerdì 30 settembre la sezione del mattino prenderà il via con «La prima radice dei totalitarismi» di Laura Boella, già professore di Filosofia morale e di Etica dell’ambiente. Di «Visioni religiose del potere e della violenza. Limiti teologici e condizioni storiche» parlerà il biblista Piero Stefani. Nel pomeriggio «La libertà è insopportabile? Riflessioni a partire da F.M. Dostoevskij» di Sergio Givone, filosofo e discepolo di L. Pareyson. Una sessione sarà poi dedicata a «Annullare le coscienze. Menzogna, manipolazione, oppressione», una riflessione a partire da G. Orwell proposta da Kurt Appel, professore ordinario di Teologia fondamentale e Filosofia della religione e direttore del centro interdisciplinare di ricerca Religion and Transformation in Contemporary Society presso l’Università di Vienna.

 Sabato 1 ottobre il teologo Aristide Fumagalli partirà con una lezione su «La coscienza e il suo fondamento. L’uomo come l’essere della trascendenza». Seguirà l’intervento del professore emerito di psicologia all’Università Ca’ Foscari-Venezia, Paolo Legrenzi, su «A mia immagine. Il culto della propria immagine e la perdita di sé». «Legge e libertà» è il titolo della sessione a cui parteciperà il professore ordinario di Diritto penale nella Facoltà di giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Luciano Eusebi. Di «Legge dello stato e legge del cuore. La follia di Antigone» tratterà l’intervento di Luciano Violante, magistrato e politico, già vicepresidente della Camera dei Deputati.

Domenica 2 ottobre il vicedirettore de Il Sole24Ore, Alberto Orioli, terrà una relazione su «Il potere dei mercati e delle tecniche. Dai sistemi ideologici alla post-globalizzazione». Alla teologa Stella Morra, è affidata una riflessione su «Il mistero dell’altro. Dono di Dio, responsabilità storica».

Nel corso della quattro giorni a Camaldoli, i relatori saranno a disposizione dei giornalisti per interviste a margine. A favore delle redazioni, è possibile concordare l’invio dei testi delle relazioni a disposizione e di video-interviste.

Fonte: Comunicato stampa
Scuola di politica, a Camaldoli si discute di coscienza e potere
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