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Teatro a Firenze: Pergola e Verdi, ecco i cartelloni della prossima stagione

Tempo d’estate e per i grandi teatri fiorentini di lancio delle nuove stagioni e relativi abbonamenti. Spara la Pergola, ovvero il Teatro della Toscana, che conclude il primo triennio da «Teatro Nazionale» (in attesa di sapere se vedrà riconfermato il titolo dal Ministero dei Beni e Attività Culturali) e spara il Verdi, la XX stagione targata Antico Teatro Pagliano.

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Teatro a Firenze: Pergola e Verdi, ecco i cartelloni della prossima stagione

Iniziamo dalla sala più antica e blasonata, che si trascina dietro anche il Teatro Studio di Scandicci, mentre tiene in sospeso il ritrovato Niccolini, di cui si sa che saranno annunciati titoli a partire dal prossimo inverno. Diciotto i titoli sul palco della Pergola, pochi i classici e pochi i senatori della prosa, rappresentati dall’inossidabile classe di Glauco Mauri nel Beckett «Finale di Partita» in coppia con Roberto Sturno e dall’immarcescibile Gabriele Lavia doppiamente presente, in apertura con «I ragazzi che siamo» da Jacques Prévert e con «Il Padre» di Strindberg  a gennaio. Altro «vecchio leone» Carlo Cecchi con «Enrico IV» di Pirandello a cui risponde Geppy Gleijes, in coppia con Vanessa Gravina, con «Il piacere dell’onestà» diretto a marzo da Liliana Cavani. Parata di divi dal grande e piccolo schermo: Fabrizio Bentivoglio «L’ora di ricevimento», Vinicio Marchioni, in tandem con Francesco Montanari, «Zio Vanja» di Cechov, Elena Sofia Ricci, con Gian Marco Tognazzi e Maurizio Donadoni, «Vetri rotti» di Miller, Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio in una personale rivisitazione di  Dostoevskij,  «Delitto/Castigo».
Animali da palcoscenico Alessandro Preziosi e Stefano Accorsi si passano il testimone a febbraio con i rispettivi recital «Vincent Van Gogh» di Stefano Massini e «Favola del principe che non sapeva amare». Per l’ultimo dell’anno Monica Guerritore e Francesca Reggiani saranno protagoniste della commedia di Woody Allen «Mariti e mogli».  Ancora da segnalare «Il nome della rosa» di Umberto Eco con Eugenio Allegri e Luca Lazzareschi, «La classe operaia non va in paradiso» dall’omonimo film di Elio Petri è l’unico Shakespeare «Otello» interpretato e diretto da Elio de Capitani ad aprile.
A Scandicci i progetti di drammaturgia contemporanea con la riesumazione di Giancarlo Cauteruccio che a febbraio firma «Prigionia di Alekos». Da segnalare «Leonardo, l’invenzione della realtà» di e con Michele Santeramo a metà dicembre, «Appunti di un pazzo» di Gogol per la regia di Alessio Bergamo e «Amletò» di Giancarlo Sepe a marzo. Quanto agli abbonamenti si va dal completo a 18 titoli, da 170 euro in galleria a 302 in platea, fino alle varie formule componibili e a scelta consultabili sul sito www.teatrodellapergola.com.
Ci spostiamo ora in via Ghibellina, Al teatro Verdi, con 11 titoli in abbonamento più una quindicina fuori abbonamento. Dal grande schermo al palcoscenico apre l’adattamento teatrale de «La guerra dei Roses», con Ambra Angiolini e Matteo Cremon. A tenere banco è però il musical, dal colossal «Rocky horror show», direttamente da Londra con Claudio Bisio a fare da narratore (lo vedremo in trasferta al Mandela Forum dal 7 all’11 novembre) alla versione italiana dell’inossidabile «Mamma mia» diretta da Massimo Romeo Piparo, con Luca Ward, Paolo Conticini e Sergio Muniz. A dicembre giro di testimone tra «La febbre del sabato sera», il nuovo approdo di «Robin Hood» di Beppe Dati, con Manuel Frattini  e per fine anno il ritorno di «Grease». A gennaio ritroveremo Lorella Cuccarini protagonista de «La regina del ghiaccio» molto liberamente ispirato alla Turandot di Puccini, a ruota «Dirty Dancing» e il suggestivo vintage «Jersey Boys» firmato anche questo da Claudio Insegno. A chiudere le danze a maggio il terzo approdo fiorentino del cult «Romeo e Giulietta, ama e cambia il mondo» targato Zard.
Star in commedia Raul Bova e Chiara Francini con «Due», Vincenzo Salemme con  «Una festa esagerata», e la crew formata da Stefano Fresi, Giorgio Pasotti, Violante Placido e Paolino Ruffini per il «Sogno di una notte di mezza estate» liberamente tratto da Shakespeare agli ordini di Massimiliano Bruno e per chiudere una fuori serie come Claudia Cardinale, nel nome di Pasquale Squitieri a cui è dedicato «La strana coppia» di Neil Simon, dove la diva, che riconosce nel regista scomparso lo scorso febbraio  l’unico vero amore della sua vita, farà coppia con la vedova di quest’ultimo, l’attrice Ottavia Fusco.
Abbonamenti variabili. Il completo a 11 spettacoli da un minimo di 185 euro al primo settore da 355. Per le formule componibili rimandiamo al sito www.teatroverdifirenze.it.
Marco Predieri

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