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«Terre di presepi». Pellegrinaggio tra le natività della Toscana

Una rete che unisce oltre sessanta paesi, conventi e parrocchie. Il percorso quest’anno si arricchisce di un nuovo strumento: una «credenziale» che i visitatori potranno riempire  con un timbro per ogni presepe visitato.

Percorsi: Presepi - Toscana
Presepe vivente a Castelfranco di Sotto

È proprio un pellegrinaggio quello che muoverà quest’anno i passi dei visitatori tra le oltre sessanta realtà presepiali di Terre di Presepi, una rete nata in Toscana - ma che ne supera già i confini - che gode del patrocinio della Regione e dell’Ucai (Unione Cattolica Artisti Italiani), la collaborazione delle Diocesi e di tanti Comuni. Una realtà che sta crescendo e consolidandosi anno dopo anno, nata dal basso, dal lavoro creativo e condiviso di tanti presepisti che fanno di una tradizione un’opportunità importante anche di comunione e di valorizzazione dei centri storici anche più piccoli.

Sarà un pellegrinaggio perché - ed è la novità di questa edizione - le realtà presepiali che hanno aderito alla proposta sono state trasformate in magioni (case del presepista) e accoglieranno i pellegrini alla visita del presepe apponendo un apposito timbro sulla credenziale, che sarà distribuita gratuitamente, attestando il raggiungimento della tappa del viaggio come nelle antiche vie di pellegrinaggio. A chi completerà con trenta imprimatum la propria credenziale sarà consegnata una riproduzione della Natività opera dell’artista Sauro Mori, autore anche dei diversi marchi disegnati per l’occasione.

Le prime inaugurazioni e aperture hanno già avuto luogo con l’inizio del mese di dicembre ed alcune realtà saranno visitabili fino al 2 febbraio, festa della Presentazione del Signore.

Castelfiorentino quest’anno raddoppia grazie alla presenza di Castelnuovo, una frazione vicina dove ogni famiglia presenta un presepe all’esterno della propria casa. Oltre alle cinquanta rappresentazioni nel centro storico e accanto al presepe meteorologico, novità della Via dei Presepi castellana sarà quest’anno, proseguendo sulla scia dello scorso anno lo sviluppo di presepi sportivi, «il Presepe del Basket», dove sarà possibile illuminare la Natività con tre tiri di canestro. A Certaldo presso la sede della Misericordia sarà installato un presepe artigianale assieme ad alcuni diorami che propongono alcune scene della vita di Gesù.

Di lunga tradizione è la via dei presepi allestita da ormai dieci anni nel piccolo borgo di Iano, frazione del comune di Montaione, dove sarà possibile apprezzare i numerosi presepi lungo le strade. A Montignoso (Gambassi Terme) il presepe racconta in un suggestivo itinerario le scene dell’intera vita di Gesù ed è visibile tutto l’anno. A Ponte a Elsa il presepe è all’aperto, situato accanto al ponte sul fiume.

San Miniato vede snodarsi la via dei presepi su due chilometri della città ed è caratterizzata dal Calendario dell’Avvento, una mostra collettiva sul tema «In cammino» realizzata da quaranta artisti sulle finestre dello storico seminario. Di particolare interesse sono poi il presepe artistico di Mario Rossi, situato accanto all’albergo Miravalle, e la mostra internazionale dei presepi del mondo proposta dalla comunità di Nuovi Orizzonti al convento di San Francesco. A San Miniato Basso il presepe è vivente e giunge alla 9° edizione; coinvolge più di duecentocinquanta figuranti per una rappresentazione di notevoli dimensioni, con le principali scene di vita al tempo della nascita di Gesù che saranno realizzate anche nelle strade del paese. A Cigoli il visitatore è invitato ad ammirare il locale presepe artistico, uno tra i più belli e tecnologici d’Italia. A San Romano una vera opera monumentale occupa l’intero chiostro del convento e sa offrire sempre nuove suggestioni prendendo spunto dall’attualità. Ci sarà uno spazio dedicato anche alla poesia che diventerà uno degli elementi che caratterizzeranno la bellezza del presepe, con il coinvolgimento di oltre cento poeti. A Castelfranco di Sotto il presepe vivente si svolgerà nel centro storico animato da circa un centinaio di figuranti suddivisi in quadri tematici. Cento sono anche i presepi che a Marti vengono allestiti in un percorso che conduce lungo le vie e gli angoli caratteristici del borgo, nella parte alta del paese. La novità di quest’anno sarà la presenza di una grande stella cometa posta nel punto più alto del paese, che potrà essere visibile anche da grande distanza.

A Usigliano di Lari, nei luoghi che hanno dato i natali a Padre Bellarmino Bagatti, il più noto archeologo di Terra Santa, è visitabile il Museo permanente del presepe della civiltà contadina che accoglie nelle cantine dell’Antica Fattoria Castelli una collezione pregevole con quaranta realizzazioni del presepista Claudio Terreni. Forcoli, nel comune di Palaia, presenta i presepi che Massimo Brini realizza dal 1978 con più di sessanta personaggi in movimento. A Pontedera la «Compagnia del Presepe» allestisce nella chiesa di San Giuseppe il presepe artistico sul tema «Cristo nasce nella povertà dell’uomo». Badia San Savino, nel comune di Cascina, vedrà andare in scena per l’Epifania un presepe vivente ambientato nell’anno zero che ripercorrerà per intero, in tante scene, il mistero della Natività, dal censimento all’arrivo dei Magi, riproponendo la vita del paese con mercati e antichi mestieri. A Cascina, la scuola Santa Teresa propone l’esposizione di presepi dal mondo e dei ragazzi delle scuole.

Nicosia di Calci con il «Presepio che cresce», iniziato nel 1999 solo con alcuni personaggi, vede aggiungersi ogni anno uno nuovo; le statue sono di gesso lavorato e pitturato e indossano vestiti di stoffa. Al Museo di Storia Naturale di Calci da alcuni anni è possibile ammirare gli storici presepi di Alberto e Renzo Meucci, realizzati tra il 1948 e 1962; dopo aver girato il mondo sono stati donati al Museo e continuano a mantenere il loro fascino e la loro funzione. A Ruota, frazione del comune di Capannori sulle pendici del Monte Serra, è giunto alla 28° edizione il presepe vivente, che ogni anno coinvolge numerosi figuranti e richiede agli abitanti tre mesi intensi di lavoro e preparativi.  Al Palazzo di vetro di Porcari troviamo un’esposizione presepiale di Paola Del Carlo; a Tofori i presepi sono allestiti in maniera suggestiva nelle antiche cantine della canonica.

Muovendo verso la Garfagnana, due opere meritano davvero di essere visitate: alla pieve di San Pancrazio il presepe artistico ambientato in un paesaggio medio-orientale con effetti sonori e visivi e, a poca distanza, nella chiesa di Ciciana, seguendo una tradizione ininterrotta dal 1972, un presepe poliscenico accompagnato da un commento sonoro che guida il visitatore nel susseguirsi delle scene per fargli riscoprire le radici spirituali più profonde del Natale.

La rete dei Comuni della Mediavalle (Barga, Pescaglia, Coreglia Antelminelli, Borgo a Mozzano, Bagni di Lucca) ha dato vita alla Valle dei Presepi e propone un articolato programma tra rappresentazioni viventi, esposizioni e presepi artistici; in particolare, a Convalle di Pescaglia troviamo il suggestivo presepe in grotta realizzato dal Gruppo Speleologico Alpinistico Valdreddana. Ghivizzano offre un presepe vivente.

La Garfagnana è una vera e propria valle dei presepi; la storia del presepe in Toscana ha infatti proprio qui le sue radici. In particolare vale la pena ricordare le realtà presepiali di Pieve Fosciana e Pontecosi.

Oltre l’Appennino, dunque al di là dei confini regionali, Terre di Presepi raggiunge Montefiorino (in provincia di Modena) e Gazzano, delizioso paese nella valle del torrente Dolo, nell’alto Appennino Reggiano, dove il Gruppo Presepistico «Cammino ad Oriente», promuove un’esposizione di pregio con diorama poliscenico sulla nascita e l’infanzia di Gesù.

Tornando in Toscana, in Lunigiana, a Regnano il paese diventa «dei cento presepi» grazie all’opera della compagnia del Guiterno. A Pescia il presepe vivente ci riporta indietro al tempo di San Francesco ed è ispirato alla sua prima rappresentazione; arrivato alla 14° edizione, conta più di 200 figuranti e manterrà la suggestiva ambientazione del greto del fiume. Vicino a Pescia all’interno del centro socio-riabilitativo «Il Faro», viene allestito in località Veneri un presepe di grandi dimensioni, realizzato con materiali di recupero dagli operatori e dagli ospiti. A Le Piastre oltre cento presepi accompagnano il visitatore attraverso le vie del paese. Nella Chiesa del Carmine a Pistoia, grazie a grandi esposizioni presepiali con opere dall’Italia e dal mondo, da alcuni anni il presepista Marco Lardara propone la rassegna «Presepiamo». Oste di Montemurlo ospita invece 35 mq di presepe tradizionale, quest’anno ispirato alla parabola del seminatore, offrendo la possibilità di entrarvi dentro per vederlo da molteplici angolazioni. A Vergaio, non lontano da Prato, il presepe è ambientato nel bosco, mentre a Tizzana di Quarrata un presepe di stile tradizionale, lungo più di undici metri, offre ai visitatori particolari suggestioni.

A Cerreto Guidi la via dei presepi cresce ancora: il presepe all’uncinetto tridimensionale più lungo d’Italia, oltre 22 metri e di un metro e mezzo di profondità, realizzato in tre anni di lavoro, ha visto un lavoro di squadra che ha coinvolto 30.000 persone, entrate in rete tra loro attraverso i social; arricchito di ulteriori elementi propone anche prospettive che si ispirano alle colline toscane. Ad esso si affianca il «presepe del campanile», realizzazione artistica che occupa l’intera base della torre campanaria della chiesa di San Leonardo. A Fucecchio è possibile ammirare un presepe meccanizzato costituito da duecento personaggi e dello stesso tipo è l’installazione a Petroio, presso Vinci, nella terra di Leonardo; quest’ultimo occupa un’intera collina ed è realizzato in muratura, con cura del dettaglio e tanti movimenti. Nella vicina Sovigliana il presepe artistico è affiancato da un’esposizione di diorami.

A Lecore, nella piana di Signa, il grande presepe artistico contemplativo di Sauro Mari è realizzato con scenari suggestivi e ogni anno con materiali diversi che facilitano l’immedesimazione con il tema. A Campi Bisenzio il presepe a grandezza naturale riproduce il paese di Betlemme su due piani all’aperto; attraverso di esso si giunge alla grotta della natività che si trova nella parte bassa di una casa dell’epoca, riproduzione fedele agli elementi storico-biblici della nascita di Gesù. A Scandicci, presso la sede dell’Auser è possibile visitare la mostra permanente di presepi della collezione di Luciano Panci.

Arrivando a Firenze, nella parrocchia di Sant’Angelo a Legnaia il presepe ricalca la tradizione. Fra i presepi meccanizzati di Terre di Presepi, da non perdere è quello dei Bassi, capace di attirare ogni anno un gran numero di visitatori.

A San Casciano val di Pesa, nel Chianti, nella propositura di San Cassiano il presepe di quest’anno è ispirato allo stile napoletano. Interessanti rappresentazioni sono offerte anche ad Argiano, dove prevale la natura con i lavori della campagna, e a Decimo.

A Staggia Senese, frazione di Poggibonsi, nella chiesa di Santa Maria Assunta è stato allestito il presepe animato, scenico, con il ciclo dell’alba, giorno, tramonto e notte. A Siena le scenografie della Natività vengono proposte al binario 1 della stazione ferroviaria da un gruppo di presepisti guidati da Giancarlo Palazzi e Gennaro Migliaccio. A Fonte Vetriana, frazione nel comune di Sarteano un singolarissimo presepe vivente accompagna il visitatore nella visione di antichi mestieri, dislocati nelle vecchie stalle, in angoli incantevoli e antiche grotte. A Sarteano, città dei presepi, è possibile ammirare una collezione di presepi provenienti dal mondo, allestita da Stefano Rappuoli, mentre a Sorano, la via dei presepi è allestita per le vie del borgo.

A sud, Terre di Presepi sconfina oltre la Toscana nel piccolo abitato di Trevinano, frazione di Acquapendente situata all’estremo nord della provincia di Viterbo e quindi del Lazio.

In provincia di Arezzo, a Gricignano, nel comune di Sansepolcro, la locale ProLoco realizza da anni una riproduzione prospettica con oltre 15 scene narrate e illuminate da un ciclo alba-tramonto di 10 minuti ed elementi storico-biblici che vanno dalla Stirpe di Davide alla vita di Gesù.

Il presepe vivente a Le Ville di Monterchi si può considerare tra i più grandi d’Italia con oltre duecento figuranti, mentre festeggia quarant’anni il presepe vivente di Castelfranco di Sopra che va in scena nella suggestiva cornice della Badia. A San Giovanni Valdarno l’associazione culturale «Natale nel mondo» realizza alla Basilica di S. Maria delle Grazie una mostra permanente a tema, quest’anno dedicata a «La Natività nel cinema» con immagini e materiale cinematografico ispirato alla sacra rappresentazione.

Il sito. Il percorso di Terre di Presepi, che continua ad espandersi anno dopo anno, offre veramente tante belle opportunità di incontro con la Natività, espressa in diverse e molteplici forme artistiche. Per informazioni specifiche su orari e giorni di apertura e per ulteriori notizie sugli eventi si può visitare la pagina terredipresepi.blogspot.com e le pagine delle singole realtà presepiali.

«Terre di presepi». Pellegrinaggio tra le natività della Toscana
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