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Verso il Forum di etica civile: quando si rompe l'alleanza tra generazioni

L’incontro nazionale, in programma a Firenze il 16-17 novembre, si propone l’interazione tra una pluralità di soggetti (associazioni, centri di ricerca e di formazione, riviste) accomunati da una passione per la città come bene comune.

Italia

Tra gli eventi che si svolgeranno a Firenze nei prossimi mesi, di particolare rilevanza sarà il terzo Forum di Etica Civile, che si svolgerà al Cenacolo di S. Apollonia il 16-17 novembre. Il sito www.forumeticacivile.it permette di seguire il solido percorso di preparazione che si va realizzando, attraverso una serie di incontri in diverse sedi sul territorio nazionale. Da essi stanno emergendo una varietà di idee e proposte, su diverse tematiche, che verranno a convergere nell’evento fiorentino e in particolare nel «Patto tra generazioni» che sarà presentato e discusso in tale sede.

«Verso un patto tra generazioni: un presente giusto per tutti» è infatti il titolo della III edizione del Forum. Un tema di cui questi mesi stanno facendo emergere la centralità su diversi versanti, specie per il nostro paese. Oggi, infatti, assistiamo ad una preoccupante disgregazione del tessuto civile: il «divieto di soccorso» imposto per legge ne è forse il segno più eclatante, ma esso trova quotidiana corrispondenza in tanti episodi di xenofobia, di razzismo, di brutale violenza verbale. Ma altrettanto pesanti sono i segni di un’iniquità intergenerazionale crescente, che rende il futuro assai poco promettente per le prossime generazioni. Basterebbe citare in tal senso il mutamento climatico, che in quest’estate ha ulteriormente accelerato le proprie dinamiche, anche rispetto alle accorate denunce dei giovani di «Fridays for future».

Il rapporto Ipcc (International panel on climate change) sul rapporto tra suolo e clima, presentato lo scorso 8 agosto è soltanto l’ultimo tassello di una lunga serie, che evidenzia quanto pesantemente stiamo ipotecando la sostenibilità sociale ed ambientale. Ma un’analoga insostenibilità sembra realizzarsi nel nostro paese anche in numerosi altri ambiti - dal mondo del lavoro a quello della previdenza, a quello della gestione del debito pubblico. È come se si fosse rotta l’alleanza tra le generazioni; è come se quella che abita attualmente il centro della scena preferisse far ricadere il peso del presente sulle spalle delle successive.

Un Forum per pensare assieme. Per questo c’è bisogno di un Forum, per cercare assieme modi diversi di abitare questo tempo, in forma etica, facendo interagire soggetti differenti per appartenenza, età, provenienza. Il programma - ormai sostanzialmente completo - evidenzia quelli che saranno alcuni degli snodi critici su cui si concentrerà la riflessione. Penso in tal senso all’intervento di un demografo come Alessandro Rosina, acuto osservatore degli squilibri intergenerazionali, ma anche al contributo che potrà offrire il presidente Asvis Enrico Giovannini per disegnare scenari di sostenibilità. Ma non meno importante sarà il contributo che potranno offrire Benedetta Tobagi e mons. Erio Castellucci, per esplorare scenari e motivazioni per un’etica civile attenta alle generazioni. E prezioso sarà l’apporto del direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, per comprendere quanto centrale sia in tal senso la comunicazione.

Il Forum, dunque, come spazio di ascolto delle indicazioni forti che saranno offerte dai relatori, ma anche di condivisione di buone pratiche civili (le tre che saranno presentate in plenaria e le molte che emergeranno nei lavori di gruppo). Il Forum, soprattutto, come laboratorio di elaborazione: centrali saranno in tal senso gli spazi dedicati ai gruppi di discussione. Dieci saranno, infatti, le aree tematiche in cui si suddivideranno i partecipanti, per esplorare altrettante dimensioni dell’etica civile. Dall’ambito del lavoro e dell’economia a quello della politica; dalla dimensione locale a quella internazionale: una ricca complessità che sarà coordinata dai diversi soggetti promotori dello stesso Forum. Perché questo è il vero segreto dell’iniziativa: l’interazione tra una pluralità di soggetti – associazioni, centri di ricerca e di formazione, riviste... – accomunati da una passione per la città come bene comune.

Non stupisce allora che l’evento si svolga in una Firenze che ha avuto come sindaco quel grande visionario che è stato Giorgio La Pira, capace di coniugare presente e futuro, locale e globale, in un affresco ricco di speranza. Le iscrizioni – gratuite, ma obbligatorie – sono aperte a tutti coloro che intendono mettersi in gioco in una ricerca condivisa, sul sito www.forumeticacivile.com.

*Fondazione Lanza - Coordinamento Etica Civile

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