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COME ASSISTERE I MALATI DI CELIACHIA
Secondo una stima accreditata, ne è affetta circa l'1% della popolazione, ma soltanto il 10% dei malati è attualmente diagnosticato. La celiachia è una intolleranza permanente, su base genetica, ad alcuni costituenti del glutine che, a sua volta, è una proteina contenuta nei cereali d'uso più comune: il grano, l'orzo, la segale.
L'assunzione di glutine da parte dei celiaci provoca un danno a carico dell'intestino e, successivamente, a carico di numerosi altri organi e apparati.
La terapia, per un celiaco, consiste nell'evitare alimenti come il pane, la pasta, i biscotti, le farine, le bevande e quant'altro derivi da grano, orzo, segale. Questo, di fatto, implica il forte rischio di una sostanziale marginalizzazione del celiaco. Ad esempio è impossibile, per un celiaco, se non con rischio, frequentare ristoranti, pizzerie, bar.
Dagli uffici della Regione è ora in arrivo un documento che detta regole proprio sul percorso assistenziale delle persone affette da celiachia. Sta per essere istituito, fra l'altro, anche il “registro toscano dei celiaci”. Il percorso di assistenza comprende anche direttive alle ASL per l'acquisto, da parte degli interessati, dei prodotti senza glutine.
(delibera Giunta 26 luglio 2004)

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