Chiesa italiana
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Nota Cei: L'accesso nelle chiese

Pubblichiamo il testo della Nota del Consiglio permanente della Cei su «L'accesso nelle chiese», resa nota il 14 febbraio 2012.

Parole chiave: chiese (45), turismo (71), vescovi (128), cei (408)

Pubblichiamo il testo della Nota del Consiglio permanente della Cei su L'accesso nelle chiese.

1. Secondo la tradizione italiana, è garantito a tutti l'accesso gratuito alle chiese aperte al culto, perché ne risalti la primaria e costitutiva destinazione alla preghiera liturgica e individuale. Tale finalizzazione è tutelata anche dalle leggi dello Stato.

2. La Conferenza Episcopale Italiana ritiene che tale principio debba essere mantenuto anche in presenza di flussi turistici rilevanti, consentendo l'accesso gratuito nelle chiese nelle fasce orarie tradizionali, salvo casi eccezionali a giudizio dell'Ordinario diocesano. Pertanto le comunità cristiane si impegnano ad assicurare l'apertura delle chiese destinate al culto, in special modo quelle di particolare interesse storico e artistico situate nei centri storici e nelle città d'arte, sulla base di calendari e orari certi, stabili e noti.

3. Le comunità cristiane accolgono nelle chiese come ospiti graditi tutti coloro che desiderano entrarvi per pregare, per sostare in silenzio, per ammirare le opere d'arte sacra in esse presenti.

4. Ai turisti che desiderano visitare le chiese, le comunità cristiane chiedono l'osservanza di alcune regole riguardanti l'abbigliamento e lo stile di comportamento e soprattutto il più rigoroso rispetto del silenzio, in modo da facilitare il clima di preghiera: anche durante le visite turistiche, infatti, le chiese continuano a essere “case di preghiera”.

5. In presenza di flussi turistici molto elevati gli enti proprietari, allo scopo di assicurare il rispetto del carattere sacro delle chiese e di garantire la visita in condizioni adeguate, si riservano di limitare il numero di persone che vengono accolte (ricorrendo al cosiddetto contingentamento) e/o di limitarne il tempo di permanenza.

6. Deve essere sempre assicurata la possibilità dell'accesso gratuito a quanti intendono recarsi in chiesa per pregare e deve essere sempre consentito l'accesso gratuito ai residenti nel territorio comunale.

7.L'adozione di un biglietto d'ingresso a pagamento è ammissibile soltanto per la visita turistica di parti del complesso (cripta, tesoro, battistero autonomo, campanile, chiostro, singola cappella, ecc.), chiaramente distinte dall'edificio principale della chiesa, che deve rimanere a disposizione per la preghiera.

Roma, 31 gennaio 2012

Memoria di San Giovanni Bosco

 

Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana

Nota Cei: L'accesso nelle chiese
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Gianni Montali 16/02/2012 00:00
Dopo questa autorevole nota del Consiglio Permanente della CEI, come la mettiamo con le chiese storiche di Firenze nelle quali si entra solo col biglietto? Pur essendo attualmente riconosciuta la posssibilità di entrare in uno spazio per la preghiera, mi pare che la nota lasci poco spazio all'interpretazione quando dice che "l'edificio principale della chiesa deve rimanere a disposizione per la preghiera".

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