Vescovi toscani

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«La pace è un bene prezioso e fragile: richiede un più incisivo ruolo delle istituzioni sovranzionali. L'Onu non può divenire succube degli stati economicamente e militarmente più forti; occorre un rilancio del diritto internazionale e il pieno riconoscimento di organismi come il tribunale penale internazionale. Solo a queste precise condizioni potranno avere luogo interventi militari intesi come operazioni di polizia internazionale». Lo affermano i vescovi toscani nel comunicato finale sui lavori della Cet, tenutasi a Lecceto il 30 settembre e il primo ottobre. Ecco il testo integrale del comunicato

Il saluto dei Vescovi toscani ai partecipanti all'assemblea «Sentinelle del mattino 2002» delle associazioni e movimenti cattolici (Firenze 21 settembre 2002).

«C'è che vi considera soprattutto un problema e un peso e chi, al contrario, una risorsa perfino indispensabile per la nostra società... io vedo in voi delle persone umane come me, che in più portano impressa sul volto “la dignità del povero” e che, in ogni modo, sono un segno eloquente e doloroso degli squilibri, della miseria e dell'ingiustizia che gravano sulla maggior parte dell'umanità». Lo scrive il vescovo di Prato, mons. Gastone Simoni, in una lettera aperta agli immigrati, indirizzata loro alla viglia della sua visita alla missione di Esmeraldas in Ecuador.

Il testo del comunicato diffuso al termine dei lavori della Conferenza episcopale toscana, tenutasi in forma itinerante in Molise dal 10 al 13 giugno 2002. Nella riunione collegiale sono stati esaminati due documenti: il primo sul diaconato permanente preparato dalla Commissione regionale e il secondo sulla formazione dei catechisti compilato dall'Ufficio regionale per la catechesi.

La Nota pastorale dei vescovi toscani dedicata alla comunicazione della fede cristiana attraverso l'arte, un tema particolarmente importante per una regione ricca di un ingente patrimonio storico-artistico. (23-02-1997)