Vescovi toscani
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Dal n. 38 del 26 ottobre 2003

Comunicato Cet (13-14 ottobre 2003)

Il comunicato finale sui lavori dell'Assemblea ordinaria della Conferenza episcopale toscana, tenutasi all'Eremo di Lecceto (Malmantile) il 13 e 14 ottobre 2003. I Vescovi hanno pregato per Giovanni Paolo II e lo hanno ricordato con affetto in occasione del 25° di pontificato. Nel corso dell'Assemblea è stato lanciato un appello alla pace, soprattutto in Palestina e in Iraq e si è parlato soprattutto di come rilanciare la parrocchia. Altri temi affrontati sono stati quello dello Statuto regionale e quello del Tribunale Ecclesiastico.

I Vescovi della Toscana si sono riuniti in Assemblea Ordinaria all'eremo di Lecceto nei giorni 13 e 14 ottobre. In apertura di seduta, la Conferenza Episcopale Toscana ha rivolto i suoi auguri all'arcivescovo di Firenze Ennio Antonelli per la nomina cardinalizia, e ha dato il benvenuto all'Arcivescovo Coadiutore di Lucca mons. Italo Castellani e al Vescovo Ausiliare di Firenze mons. Claudio Maniago, che per la prima volta prendevano parte ai lavori. I Vescovi hanno anche ricordato mons. Adelmo Tacconi, Vescovo emerito di Grosseto, e mons. Giovanni Bianchi, Vescovo emerito di Pescia, recentemente scomparsi. Il Presidente della Conferenza Episcopale Toscana mons. Alessandro Plotti ha quindi riferito sui lavori del Consiglio Permanente della Cei.

La preghiera per il Papa
La CET ha ricordato con filiale affetto il Santo Padre, Giovanni Paolo II, in occasione dei 25 anni di pontificato. Ha elevato al Signore il grazie sentito di tutte le Chiese della Toscana per il ministero svolto dal Papa in questo lungo arco di tempo, vissuto con particolare zelo e esemplare abnegazione a servizio della Chiesa e dell'umanità intera. I Vescovi hanno ricordato il Santo Padre in particolare nella celebrazione eucaristica, pregando per la sua salute e il suo servizio apostolico, perché lo Spirito di Dio lo sostenga nei prossimi impegnativi appuntamenti che lo attendono.

Appello per la pace
I Vescovi tornano a esprimere forte preoccupazione per le perduranti situazioni di guerre e conflitti in varie parti del mondo, in particolare in Israele/Palestina e in Iraq. Insieme alla preghiera per la pace, in unione di sentimenti con gli accorati appelli del Papa come quelli ripetuti nel recente pellegrinaggio a Pompei, e rilanciando le presenze e i progetti di soccorso e solidarietà in favore delle popolazioni colpite dalla violenza, chiedono alle pubbliche Istituzioni nazionali e sovranazionali una più incisiva azione per la pacificazione, il disarmo, la tutela dei diritti umani e il sostegno effettivo allo sviluppo economico e sociale delle nazioni più povere.

Rilanciare la parrocchia
L'assemblea della Conferenza Episcopale Toscana ha quindi affrontato il tema della parrocchia, per prepararsi all'Assemblea straordinaria della Cei che si terrà ad Assisi nel prossimo novembre. I Pastori delle Chiese che sono in Toscana hanno ribadito la rilevanza e l'importanza della parrocchia per l'evangelizzazione. La parrocchia è e rimane la fondamentale e prima aggregazione comunitaria del Popolo di Dio ed è elemento portante e irrinunciabile per una presenza viva e feconda della Chiesa sul territorio.
I Vescovi hanno però sottolineato l'urgenza di una coraggiosa revisione del tessuto pastorale della parrocchia, alla luce della realtà socio-culturale della nostra società, così varia e impegnativa. Occorre suscitare un dinamismo nuovo, affinché la parrocchia non sia solo agenzia di servizi religiosi e sacramentali, ma comunità di vita cristiana autenticata da una fede matura, capace di una proposta di annuncio evangelico e di accompagnamento spirituale per una esperienza significativa di Gesù Cristo. Il primato dell'evangelizzazione deve diventare il parametro fondamentale per un rilancio della parrocchia come struttura primaria e luogo di crescita di tutto il Popolo di Dio.

Lo Statuto regionale
Il Vescovo di Prato mons. Gastone Simoni ha riferito all'assemblea sull'audizione da parte della Commissione Statuto del Consiglio Regionale, effettuata lo scorso 8 ottobre, illustrando i contenuti del documento predisposto, che è il risultato di un intenso lavoro dell'apposita Commissione nominata dalla CET.

Il Consiglio Regionale ha mostrato vivo apprezzamento per il contributo offerto e si è sviluppato un interessante scambio di idee con l'intervento di numerosi consiglieri. Questi gli aspetti affrontati:
- l'impegno per la coesione etica e civile della società toscana e il rilancio della partecipenzione e del senso di cittadinanza
- l'attenzione alla persona nella sua globalità, con esplicito riferimento alla dimensione spirituale e al valore dell'esperienza religiosa e specificamente cristiana
- la non scindibilità della dimensione dei diritti da quella dei doveri, nel quadro di una precisa formulazione del principio di solidarietà; come pure lo stretto nesso tra quest'ultimo e l'altro principio di sussidiarietà;
- lo specifico contributo che, in una visione partecipativa della società, le istituzioni religiose possono offrire al bene comune;
- l'apprezzamento e il sostegno a quelle parti dello Statuto che incentivano la trasparenza dei processi decisionali, la partecipazione popolare alle scelte politiche e il saggio equilibrio tra i diversi poteri.

In materia di famiglia, è stata presentata con chiarezza la necessità proritaria di valorizzare, sostenere e favorire l'istituzione familiare fondata sul matrimonio; l'eventuale riconoscimento civile di altre forme di convivenza non potrà essere trattata nella stessa disposizione concernente la famiglia e dovrà comunque osservare nel riconoscimento di diritti e tutele la stessa gradualità presente nell'assunzione di doveri e responsabilità.

Il Tribunale Ecclesiastico
La Conferenza Episcopale Toscana ha infine esaminato i problemi e le prospettive del servizio pastorale svolto dal Tribunale Ecclesiastico Regionale. Le competenze del Tribunale Regionale nel campo del diritto matrimoniale sono complesse e delicate e richiedono adeguate scelte di programmazione, investimento di risorse e costante cura delle procedure.

I Vescovi hanno preso atto dell'attuale situazione che vede, tra l'altro, un preoccupante aumento delle cause in giacenza e la conseguente dilatazione dei tempi che occorrono per arrivare al giudizio conclusivo. Hanno ribadito la necessità che i vicari giudiziali delle singole Diocesi offrano un adeguato servizio di consulenza previa all'istruttoria delle cause. Hanno sottolineato l'importanza di dare sviluppo ulteriore al lavoro e alle competenze dei patroni stabili. Hanno avviato un'ulteriore approfondita analisi della situazione, che consenta, nell'arco dei prossimi mesi, di mettere a punto ulteriori scelte volte a garantire una risposta sempre più efficace e tempestiva alla crescente domanda che emerge in questo campo nella comunità cristiana.

Nuove nomine
La Conferenza Episcopale Toscana ha nominato:
don Emanuele Morelli, dell'Arcidiocesi di Pisa, Delegato Regionale Caritas;
don Beniamino Bedini, dell'Arcidiocesi di Lucca, Cappellano territoriale per la Toscana Occidentale della Polizia di Stato.

Comunicato Cet (13-14 ottobre 2003)
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