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Comunicato Cet: la Toscana ad Assisi per l'offerta dell'olio a San Francesco

Il comunicato finale sui lavori della Conferenza episcopale toscana riunita all'Eremo di Lecceto lo scorso lunedì 28 gennaio. Si muovono i primi passi per organizzare l’omaggio alla tomba del Patrono d’Italia, che si svolgerà in ottobre. I Vescovi toscani si uniscono all’invito della Cei per una purificazione dei linguaggi da espressioni incattivite e rancorose: «Evitare parole e atteggiamenti di esclusione». Mons. Italo Castellani sarà assistente regionale Unitalsi

Assisi

Lunedì 28 gennaio si è riunita presso l'eremo di Lecceto a Malmantile, Firenze, la Conferenza Episcopale Toscana. In apertura dei lavori il Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze e Presidente della CET, ha riferito sulla recente riunione del Consiglio Episcopale Permanente. I Vescovi toscani si uniscono alle preoccupazioni sulla necessità di una purificazione del linguaggio che aiuti a superare luoghi comuni e toni esasperati, espressioni incattivite e rancorose, per giungere a un modo di parlare propositivo e rispettoso della realtà che aiuti nella costruzione di una società coesa e fraterna. La Conferenza Episcopale Toscana fa proprio l'invito a evitare parole e atteggiamenti di esclusione, che considerano l'altro come un pericolo o una minaccia, e a valorizzare la risposta generosa offerta da tante comunità, in collaborazione propositiva con le Istituzioni, ricordando la necessità di far viaggiare l'accoglienza con l'integrazione. Altro tema, condiviso dal Consiglio Permanente e ribadito dai Vescovi toscani, è l'urgenza di una proposta formativa, che abbia a cuore la città e il bene comune.

I Vescovi toscani hanno quindi espresso gratitudine al Santo Padre per la nomina di Mons.  Paolo Giulietti come nuovo Arcivescovo di Lucca: nel ringraziare, rinnovando la loro stima e il loro affetto, monsignor Italo Castellani per quanto fatto in questi anni nella sua Diocesi e nella regione, attendono con gioia di accogliere monsignor Giulietti e di accompagnarlo nel suo ministero con la preghiera e la fattiva collaborazione. L'impegno pastorale di monsignor Castellani a livello regionale proseguirà come Assistente ecclesiastico regionale dell'Unitalsi, incarico nel quale sostituirà Mons. Rodolfo Cetoloni.

Gratitudine al Santo Padre è stata espressa anche per le parole di esortazione e incoraggiamento rivolte ai giovani in occasione della recente Giornata Mondiale della Gioventù, durante l'incontro a Panama. I giovani che si sono uniti al Papa nel dialogo e nella preghiera hanno dato una bella testimonianza di fede e di annuncio cristiano, ed è elemento di gioia che anche tanti giovani toscani abbiano potuto seguire i vari momenti della Gmg sia recandosi a Panama, che nelle tante occasioni di incontro organizzate in Toscana.

I Vescovi toscani hanno riflettuto sugli interventi da mettere in atto per rafforzare la collaborazione tra  le Diocesi nella formazione del clero, per rendere l'impegno formativo sempre più rispondente ai tempi di oggi e alle mutate condizioni sociali e culturali. Si tratta di passi in avanti su una strada già tracciata, che vede ad esempio la confluenza per quanto riguarda gli studi teologici sui poli formativi della Facoltà Teologica dell'Italia Centrale e dello Studio Teologico Interdiocesano di Camaiore, e la convergenza dei giovani che frequentano l'Anno Propedeutico, che precede l'ingresso in Seminario, in una serie di iniziative comuni a livello regionale. Il cammino verso una sempre maggiore collaborazione tra le Diocesi proseguirà con l'elaborazione di un Progetto Educativo unitario per tutti i Seminari della regione.

In attuazione a quanto deciso dal Consiglio permanente della Cei, anche in Toscana viene istituito un Servizio regionale per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili, mentre a livello locale ogni Diocesi provvederà a nominare un referente per questo ambito che vede la Chiesa particolarmente vigile e attenta, soprattutto in un'ottica di prevenzione. Finalità del Servizio è l'offerta di un supporto alle Chiese particolari, agli Istituti di vita consacrata e Società di vita apostolica, alle associazioni e alle aggregazioni ecclesiali.

La Conferenza episcopale toscana ha accolto l'invito del Consiglio Permanente della Cei a organizzare «in maniera creativa» ogni anno, a livello delle singole Diocesi, una iniziativa che promuova la conoscenza della Parola di Dio, rispondendo alla sollecitazione del Santo Padre che nella Lettera apostolica Misericordia et misera, a conclusione del Giubileo straordinario della Misericordia, confidava il suo «vivo desiderio che la Parola di Dio sia sempre più celebrata, conosciuta e diffusa».

È stata approvata la relazione annuale del Tribunale Ecclesiastico Regionale Etrusco e il consuntivo che tiene conto sia delle cause ordinare svolte dal Tribunale Regionale stesso, sia delle cause in forma più breve svolte nelle singole Diocesi. Sono stati nominati gli incaricati nei vari ruoli per il prossimo quinquennio, con la conferma del Vicario Giudiziale Mons. Roberto Malpelo.

I Vescovi hanno incontrato il Direttore dell'Ufficio Nazionale della Cei per i problemi sociali e del lavoro, don Bruno Bignami, per fare il punto sull'applicazione del Progetto Policoro nelle Diocesi toscane interessate, in vista di un rilancio di questa importante iniziativa della Cei che punta a sostenere l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

Si stanno muovendo i primi passi per l'organizzazione del pellegrinaggio che le Diocesi toscane faranno ad Assisi nel prossimo ottobre, per l'offerta dell'olio per la lampada votiva sulla tomba di San Francesco. Ogni anno infatti una diversa Regione italiana contribuisce a questo gesto di omaggio al Santo Patrono d'Italia, e il 2019 vedrà protagoniste proprio i Comuni della Toscana.

È stata stabilita per il prossimo 16 novembre la data per un incontro tra i Vescovi della Toscana e la Consulta Regionale delle Aggregazioni Laicali.

Nell'approssimarsi della Quaresima, i Vescovi toscani hanno espresso un richiamo all'ascolto della Parola di Dio, e a porre in atto segni di conversione attraverso le varie pratiche penitenziali e caritative che questo tempo forte suggerisce. Il cammino della Quaresima ci porti ad accogliere il Signore Risorto per essere testimoni di speranza nella società del nostro tempo.

Comunicato Cet: la Toscana ad Assisi per l'offerta dell'olio a San Francesco
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