Vescovi toscani
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Dal n. 6 dell'11 febbraio 2007

Comunicato sui lavori della Cet (29-30 gennaio 2007)

Pubblichiamo il testo integrale del Comunicato sui lavori della sessione invernale della Conferenza Episcopale Toscana tenutasi il 29 e 30 gennaio 2007 all'eremo di Lecceto (Firenze).

I Vescovi toscani si sono riuniti lunedì 29 e martedì 30 gennaio per la sessione invernale della Conferenza Episcopale Toscana all'eremo di Lecceto (Firenze). L'assemblea si è aperta con la relazione del Cardinale Ennio Antonelli, Arcivescovo di Firenze e Presidente della Cet, sui lavori del Consiglio Permanente della Cei che si è svolto a Roma nei giorni 22-25 gennaio. I Vescovi toscani hanno ascoltato la comunicazione con soddisfazione, e hanno riflettuto sulla ricaduta per le nostre Chiese locali dei principali temi.

Formazione dei sacerdoti
L'assemblea ha quindi proseguito la riflessione sulla formazione dei sacerdoti e il loro ministero nel tempo presente, incontrando i rettori dei Seminari della Toscana. All'attenzione dei Vescovi sono state presentate alcune importanti questioni. Prima di tutto la odierna situazione delle vocazioni. Ci troviamo di fronte ad un cambiamento della figura del prete e del modello formativo al quale guardare nella educazione da dare nei seminari. Prima, infatti, la figura del presbitero era ben definita nel suo ruolo, un ruolo accolto e riconosciuto da tutti. Oggi ci troviamo in presenza di modelli di ministero profondamente cambiati, segnati soprattutto da un nuovo tipo di relazioni, nella Chiesa, nel presbiterio e nel rapporto con i laici. In questo contesto, è stata sottolineata l'importanza fondamentale della formazione di una personalità caratterizzata da una profonda maturità affettiva e relazionale.

Per questi motivi è emersa la preoccupazione di qualificare la formazione del seminario. Prima di tutto curando tutti i mezzi di un autentico discernimento di coloro che chiedono di entrare in comunità; poi cercando di continuare in maniera permanente la formazione del sacerdote anche, in particolare, nei primi anni del ministero sacerdotale. A partire da queste considerazioni l'attenzione dei vescovi si è rivolta alla necessità di approfondire la proposta educativa dei seminari per cercare di comprendere meglio quali siano oggi gli esiti di un cammino formativo che è così importante per la vita della Chiesa ed è accompagnato da così tante difficoltà. Cade proprio a proposito il recentissimo Documento della Conferenza Episcopale Italiana su «La formazione per il ministero sacerdotale nella Chiesa italiana, orientamenti e norme per i seminari». Il documento era atteso da tempo ed è stato pubblicato ufficialmente nei giorni scorsi.

L'incontro dei vescovi con i rettori è così terminato con l'auspicio di riprendere in un nuovo incontro i temi specifici della formazione dei nostri seminari.

Statuto delle Misericordie
La Conferenza Episcopale Toscana ha poi preso in esame la bozza di revisione dello Statuto della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia, allo scopo di dare un proprio contributo. Considerando inoltre che lo Statuto proprio di ogni singola confraternita incide più profondamente nella vita della confraternita stessa, i Vescovi toscani hanno rivolto l'attenzione allo Statuto tipo delle Confraternite di Misericordia. Dopo aver espresso unanime apprezzamento e incoraggiamento per questo movimento caritativo così radicato e diffuso, soprattutto nella nostra regione, i Vescovi hanno fornito alcune proposte mirate soprattutto a salvaguardare la preziosa tradizione di servizio al prossimo rappresentata dalle Misericordie, l'identità ecclesiale delle confraternite e la formazione cristiana dei volontari.

Rapporti con la Regione
I Vescovi hanno riflettuto anche sui rapporti esistenti con la Regione Toscana. Si giudica importante che ci sia un chiaro e rispettoso confronto su tematiche di interesse comune per affrontare da un lato problemi che riguardano direttamente le comunità cristiane e dall'altro argomenti che coinvolgono tutta la società civile e su cui si tiene a contribuire come Chiesa Cattolica. È stato individuato nell'Osservatorio Giuridico Legislativo lo strumento principale per animare e tenere vivi i contatti della Conferenza Episcopale Toscana con la Regione, rivedendone quindi la struttura e i servizi in modo da adeguare questo organismo alle nuove esigenze. Inoltre si sono fatte considerazioni sulle intese già esistenti con la Regione e si sono messi sul tavolo altri problemi che saranno affrontati successivamente con i competenti organi regionali.

Il settimanale Toscanaoggi
L'assemblea ha fatto alcune considerazioni sul settimanale Toscanaoggi, sottolineando che in questi anni il giornale si è sempre più caratterizzato come strumento indispensabile di comunicazione interna alle Diocesi e tra le diverse Diocesi toscane, e come presenza significativa nel panorama culturale, riscuotendo attenzione e apprezzamento anche presso le istituzioni regionali. Toscanaoggi rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il mondo cattolico della nostra regione, di cui esprime le istanze e le preoccupazioni, offrendo ai cattolici toscani la possibilità di dibattere idee e prendere posizione sulle questioni più urgenti. Toscanaoggi è, inoltre, la realtà editoriale toscana che negli ultimi anni ha avuto in proporzione il maggiore sviluppo, creando occupazione e professionalità e offrendo così alle Diocesi toscane un servizio professionale di alto livello che non si limita alla confezione del giornale ma si allarga a numerose attività fino a permettere, con la sua presenza, al mondo cattolico toscano di avere su alcuni temi fondamentali identità unitaria e visibilità di fronte all'opinione pubblica. Il Vescovo di Prato Gastone Simoni, delegato per le comunicazioni sociali, insieme alla direzione e alla redazione del giornale, si sono detti disponibili a recarsi nelle diverse Diocesi per incontri con il clero e i laici, circa i contenuti e la diffusione del settimanale.

La visita «ad Limina»
La Conferenza Episcopale Toscana ha proseguito anche la preparazione alla Visita ad Limina Apostolorum che si svolgerà dal 16 al 20 aprile prossimi, la prima sotto il pontificato di Benedetto XVI. Durante questo appuntamento, i Vescovi toscani incontreranno sia singolarmente che collegialmente il Santo Padre. Tutte le Chiese della Toscana sono invitate ad unirsi a questo evento, sia nella preparazione, sia nella preghiera, sia accompagnando i Vescovi nel pellegrinaggio alla basilica di San Pietro, nella giornata di mercoledì 18 aprile, partecipando all'udienza generale col Santo Padre. L'organizzazione del viaggio è affidata alle singole Diocesi con il coordinamento della Segreteria della Cet: sono previsti fra l'altro alcuni treni speciali, uno in partenza da Firenze, che attraverserà le aree interne della Toscana, uno da Pisa, che toccherà le località tirreniche, e uno da Montepulciano.

Pellegrinaggio a Fatima
In occasione del 90° anniversario delle apparizioni mariane a Fatima, alcune Diocesi toscane organizzano inoltre un pellegrinaggio al santuario portoghese, dal 25 al 29 giugno, guidato dal Presidente della Cet, il Cardinale Ennio Antonelli. Le persone che desiderano partecipare possono prendere contatto con l'agenzia Diocesana Turishav di Firenze, l'Agenzia Diocesana Millennium di Pisa e l'Opera Diocesana Pellegrinaggi di Livorno.

Nuove deleghe
Nel salutare monsignor Diego Coletti, nominato Vescovo di Como, i Vescovi toscani hanno provveduto ad assegnare ad interim le deleghe di mons. Coletti per le Commissioni Regionali della Conferenza Episcopale Toscana.
Al Vescovo di Fiesole, mons. Luciano Giovanetti è stata assegnata la delega per i seminari; al Vescovo di Pitigliano-Sovana-Orbetello, mons. Mario Meini, è stata assegnata la delega per la scuola. Mons. Vasco Giuseppe Bertelli, Vescovo emerito di Volterra, è stato nominato ad interim assistente del Collegamento Mariano regionale.

Comunicato sui lavori della Cet (29-30 gennaio 2007)
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