Vescovi toscani
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Dai Vescovi toscani vicinanza al Papa e ferma condanna dei preti pedofili

«Affettuosa vicinanza» al Papa «fatto oggetto di ingiuste aggressioni» sul tema degli abusi sessuali commessi da sacerdoti, «vicinanza» e sostegno alle vittime di abusi «per favorirne la guarigione psicologica e spirituale» e impegno a proseguire sulla strada di affrontare «secondo giustizia le responsabilità dei sacerdoti coinvolti, evitando con opportuni provvedimenti disciplinari che possano ripetere tali reati». Lo affermano i vescovi toscani nel comunicato emesso al termine dei lavori della Cet.

Percorsi: Benedetto XVI - Vescovi
Parole chiave: cet (54), abusi sessuali (187), pedofilia (57)

Pubblichiamo il comunicato emesso al termine dei lavori della Conferenza episcopale toscana, riunitasi a Quercianella (Li) il 12 e 13 aprile 2010.

I Vescovi toscani, riuniti per la loro assemblea ordinaria a Quercianella (Livorno) nei giorni 12 e 13 aprile, esprimono la loro affettuosa vicinanza al Santo Padre Benedetto XVI, fatto oggetto di ingiuste aggressioni, riconoscendo nella sua azione la premura del Pastore della Chiesa universale che si è fattivamente adoperato per affrontare con coraggio, trasparenza e giustizia i gravi delitti commessi da alcuni membri del clero cattolico.

Nel deprecare tali ripugnanti comportamenti, i Vescovi ribadiscono che la prima preoccupazione dei pastori delle comunità deve essere la vicinanza e la cura delle vittime, per favorirne la guarigione psicologica e spirituale; non meno importante è proseguire sulla strada già imboccata da tempo: affrontare cioè secondo giustizia le responsabilità dei sacerdoti coinvolti, evitando con opportuni provvedimenti disciplinari che possano ripetere tali reati; l'attenzione dei Vescovi è parimenti rivolta ad intensificare le azioni di discernimento e formazione nei Seminari per i candidati al ministero presbiterale.

In forza di questi orientamenti, chiaramente sostenuta dalla fede nel Signore Risorto, vincitore del peccato e della morte e confortata dalle indicazioni della Santa Sede, la Chiesa anche in Toscana, si sente impegnata nell'affrontare con decisione e chiarezza, come è stato fatto a Firenze e nelle altre diocesi della regione, la drammatica situazione che è andata emergendo, e rifiuta pertanto ogni gratuita accusa e ogni generalizzazione, che confonde i gravi comportamenti di alcuni con il generoso e prezioso servizio reso dal clero.

I Vescovi ribadiscono: nessuna volontà di insabbiamento da parte di alcuno bensì al contrario ricerca della verità, attenzione alle vittime, impegno a evitare ogni possibilità di reiterazione dei reati, salvaguardia delle comunità, fiducia nel clero, certezza che il Signore non abbandona la sua Chiesa.

A tutti i fedeli delle Chiese della Toscana, ai presbiteri, ai religiosi e ai laici, come a tutte le comunità ecclesiali, i Vescovi si rivolgono con affetto e paterna sollecitudine,  invitando a guardare avanti, proprio con la serena fiducia che anche il momento che stiamo attraversando, in quanto tempo di purificazione e di prova, porterà i suoi frutti di bene. Mentre si raccomandano che ci si mantenga vigilanti perchè tali deprecabili eventi non abbiano a ripetersi, nello stesso tempo esortano ad esser sempre pronti a respingere con mite ed umile fortezza ogni tentativo di falsificazione della realtà e di strumentalizzazione dei fatti.

- Nella loro Assemblea i Vescovi toscani sono poi ritornati su alcuni argomenti già affrontati precedentemente ma bisognosi ancora di approfondimento, in vista di una definitiva risoluzione: la collaborazione con la Regione Toscana per azioni congiunte nei confronti degli anziani fragili; l'individuazione di alcuni criteri comuni per la concessione della idoneità all'insegnamento della religione Cattolica nelle scuole di ogni ordine e grado; la redazione di una lettera da inviare a tutti gli insegnanti di religione della regione sull'importanza del loro servizio; la revisione del compito e delle funzioni delle Commissioni pastorali regionali.

- La pubblicazione nazionale del repertorio dei canti approvati dalla C.E.I. per le celebrazioni liturgiche è stata l'occasione per una serie di considerazioni per qualificare sempre meglio il canto liturgico in ciascuna diocesi, attuando anche percorsi specifici di formazione dei presbiteri e dei laici. Si è infine iniziata una riflessione destinata a continuare nelle prossime assemblee sulla presenza e la testimonianza della Chiesa nel contesto sociale, economico e politico della Toscana.

- Al termine della loro assemblea i Vescovi hanno inviato al Santo Padre, a nome di tutte le Chiese della regione, un messaggio personale di filiale devozione e comunione, esprimendo gratitudine al Signore per il suo 83° compleanno ed il V° anniversario di elezione a Vicario di Cristo.

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