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La chiamata dei Vescovi toscani: «Cattolici protagonisti nella storia»

«Essere protagonisti come cattolici dentro questa situazione storica». E' l'invito che giunge dai vescovi toscani riuniti per i lavori della Conferenza episcopale (11-12 ottobre, Eremo di Lecceto, Firenze). «Le Chiese della Toscana - si legge nel comunicato finale - vogliono sostenere i cattolici a non smarrirsi di fronte ai mutamenti che stanno segnando pesantemente la condizione delle famiglie, della politica, dell'economia, del lavoro, della cultura e soprattutto dei giovani e del futuro». Su questi temi i vescovi annunciano per il 17 marzo 2012 a Firenze «una convocazione dei cattolici toscani, presieduta dai Vescovi della regione». Ecco il comunicato integrale.

Percorsi: Politica - Vescovi
Parole chiave: cet (54), cattolici (279)

Nei giorni 11 e 12 ottobre 2011 si è riunita all'Eremo di Lecceto (Firenze) la Conferenza Episcopale Toscana. I Vescovi toscani hanno manifestato anzitutto la loro viva gratitudine al Santo Padre Benedetto XVI per il suo sapiente e luminoso Magistero, in particolare per quanto enunciato in occasione del suo recente viaggio apostolico in Germania, come anche per i ripetuti inviti a sostenere la nascita di «una nuova generazione di uomini e donne capaci di promuovere il bene comune» nel nostro Paese. La Conferenza Episcopale Toscana ha quindi espresso piena condivisione a riguardo di quanto affermato dal Presidente della CEI, Cardinale Angelo Bagnasco, e dal Consiglio Episcopale Permanente nell'ultima sua riunione, sia per il richiamo alla grave responsabilità morale di chi riveste incarichi pubblici, sia per l'invito a dare sempre maggiore rilevanza all'impegno convergente dei cattolici in ordine alla vita civile e politica dell'Italia.

- I Vescovi toscani hanno condiviso una viva preoccupazione per alcuni realtà e ambiti della vita sociale che presentano gravi profili di crisi e per i quali auspicano quindi una maggiore attenzione da parte di chi riveste ruoli di responsabilità sociale e politica, sia a livello nazionale che regionale: prima fra tutte la famiglia, che fatica ad essere riconosciuta come soggetto portante della società e che attende ancora misure adeguate di sostegno; preoccupa poi la povertà di molti, che si estende nei numeri e nella varietà delle situazioni; viva inquietudine provoca la mancanza del lavoro e la sua precarietà; allarma il futuro che si profila per i nostri giovani.

- La Conferenza Episcopale Toscana ha voluto sottolineare che le Chiese della regione fanno e vogliono continuare a fare la loro parte, dando un apporto convinto e costante alla vita sociale e civile, anche attraverso una presenza significativa in alcuni settori particolarmente importanti e delicati della vita della gente. A questo proposito hanno ricordato quanto è stato fatto e si continua a fare per rispondere alle situazioni di emarginazione e di povertà, come pure per la tutela del patrimonio artistico e culturale presente sul territorio, fattore essenziale di sviluppo nella nostra regione. Impegni questi, hanno ricordato i Vescovi, resi possibili grazie anche all'utilizzazione delle risorse che il popolo italiano affida alla Chiesa Cattolica, attraverso lo strumento dell'8 per mille. I Vescovi hanno anche ribadito che, dal punto di vista fiscale, le diocesi toscane intendono agire nel pieno rispetto delle leggi e delle normative vigenti, adempiendo al pagamento delle tasse secondo quanto loro richiesto, al pari di ogni altro ente o istituzione. Le esenzioni di cui usufruiscono gli immobili destinati a finalità assistenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative, sportive o di culto sono le stesse riservate a tutte le strutture che abbiano questo tipo di finalità, appartenenti a qualsiasi ente non profit o alle confessioni religiose riconosciute dallo Stato.

- I lavori della Conferenza sono poi proseguiti esaminando varie questioni. La prima di queste è stata la ricaduta nella nostre regione dell'ultima Settimana Sociale dei Cattolici Italiani a Reggio Calabria, volendo dare continuità al cammino lì individuato. Di fronte alla situazione di crisi che, a diversi livelli, attraversa la società italiana, le Chiese della Toscana vogliono sostenere i cattolici a non smarrirsi di fronte ai mutamenti che stanno segnando pesantemente la condizione delle famiglie, della politica, dell'economia, del lavoro, della cultura e soprattutto dei giovani e del futuro. Si tratta di una chiamata a essere protagonisti come cattolici dentro questa situazione storica.

Una presenza che passa per la testimonianza personale di ciascuno, per l'azione congiunta delle diverse forme di aggregazione, per il discernimento comunitario e per scelte oculate e vagliate alla scuola del Vangelo, come dono di speranza per tutti, e secondo la Dottrina Sociale della Chiesa, fondamento di una sapiente educazione al bene comune. Una presenza che, secondo l'«agenda per l'Italia» condivisa nella Settimana Sociale, si scrolla di dosso la soggezione alle ideologie, riacquista la libertà della profezia, la capacità di decisioni concrete, tali da rispondere alle attese della nostra gente. Una presenza - ancora - che vuole creare un legame tra quanto maturato a Reggio Calabria, gli orizzonti pastorali e sociali emersi nel Convegno ecclesiale di Verona e gli orientamenti pastorali della CEI per il decennio 2010 - 2020 «Educare alla vita buona del Vangelo» (testo integrale).

Momento fondamentale di tutto questo, è l'assunzione da parte dei cattolici toscani e di tutte le Chiese della regione del documento finale della 46ª Settimana Sociale (testo integrale), ricercando, a partire da esso, strade di impegno connesse alle specifiche condizioni della Toscana.

Si inizierà quindi un cammino di approfondimento e di condivisione nelle singole diocesi, con il sostegno e l'animazione degli uffici per la pastorale sociale e il lavoro e dei delegati toscani alla Settimana Sociale di Reggio Calabria, cammino che avrà un momento di particolare rilevanza in una convocazione dei cattolici toscani, presieduta dai Vescovi della regione, il prossimo 17 marzo 2012 a Firenze.

La Conferenza Episcopale Toscana ha poi incontrato il direttore di Toscana Oggi, dr. Andrea Fagioli, e il Presidente del Consiglio di Amministrazione del settimanale, dr. Riccardo Bonechi, che hanno illustrato il lavoro svolto negli ultimi tempi, soprattutto in ordine al potenziamento delle pagine diocesane, e le prospettive future in vista di una presenza più incisiva del settimanale nelle Chiese toscane e nel territorio. I Vescovi hanno confermato l'importanza di un settimanale regionale che attraverso la sua formula consente di valorizzare l'informazione delle singole diocesi e di offrire al tempo stesso un punto di riferimento per i cattolici toscani.

I Vescovi sono stati inoltre aggiornati sulla situazione dell'emittenza televisiva in Toscana, in vista del passaggio al digitale terrestre, e hanno espresso la loro preoccupazione circa la salvaguardia del pluralismo informativo, auspicando la buona riuscita dell'iniziativa di un coordinamento delle emittenti televisive di ispirazione cristiana presenti sul territorio regionale.

 L'assemblea dei Vescovi ha approvato una delibera relativa all'accordo con la Regione Toscana per azioni congiunte nei confronti degli anziani fragili, in cui sono stati individuati nelle parrocchie, nelle Confraternite di Misericordia e in altre associazioni cattoliche, i soggetti attraverso cui attivare iniziative di sostegno alle persone anziane in situazioni di fragilità.

In occasione del Mese Missionario, i Vescovi delle Chiese della Toscana hanno infine esortato le comunità cristiane a vivere questo tempo in preghiera a sostegno di tutti i testimoni del Vangelo sparsi nei diversi continenti, offrendo anche un concreto sostegno alla loro opera di evangelizzazione. Grande vicinanza e partecipazione è stata espressa poi a tutti quei cristiani e a quelle comunità cristiane che, in varie parti del mondo, purtroppo subiscono ancora oggi oppressione e persecuzioni, a volte fino a una morte cruenta.

Si è poi provveduto ad alcune nomine:
- S. E. Mons. Luciano Giovannetti, Vescovo emerito di Fiesole, Delegato regionale della FIES (Federazione Italiana Esercizi Spirituali)
- Don Alessandro Andreini della diocesi di Fiesole, Consulente ecclesiastico regionale dell'UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana)
- Don Fabrizio Orsini della diocesi di San Miniato, Consigliere spirituale regionale dell'associazione Rinnovamento nello Spirito Santo.

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