Vescovi toscani
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Dal n. 36 del 10 ottobre 2004

Vescovi toscani a confronto sulla formazione dei preti

Il testo integrale del Comunicato emesso al termine dei lavori della sessione autunnale della Conferenza episcopale toscana, tenutasi all'eremo di Lecceto (Malmantile - Fi) il 27 e 28 settembre 2004.

I vescovi della Toscana si sono riuniti all'eremo di Lecceto (Firenze) nei giorni 27 e 28 settembre per la sessione autunnale della Conferenza Episcopale Toscana. In apertura di seduta, è stato rivolto un augurio a monsignor Mario Ismaele Castellano, Arcivescovo emerito di Siena, e a monsignor Pietro Fiordelli, vescovo emerito di Prato, che celebrano quest'anno i 50 anni di episcopato, e a monsignor Simone Scatizzi, vescovo di Pistoia, che celebra 50 anni di sacerdozio. Mons. Alessandro Plotti, arcivescovo di Pisa e Presidente della Cet, ha riferito sui lavori dell'ultimo Consiglio Permanente della Cei.

L'attenzione è stata quindi rivolta ai temi della pace, del terrorismo e della guerra, e alla campagna referendaria in corso per l'abrogazione della legge sulla procreazione assistita: su questi argomenti, i Vescovi toscani hanno stilato un apposito documento già pubblicato su Toscanaoggi(clicca qui per visualizzare il documento).

Vita spirituale del clero
Nella consapevolezza che la testimonianza e l'azione dei presbiteri sono di decisiva importanza per la vitalità e il rinnovamento in senso missionario delle comunità ecclesiali, i vescovi si sono proposti di assumere la «Formazione dei Presbiteri» come tema conduttore degli incontri collegiali della Conferenza nell'anno pastorale 2004/2005. Iniziano subito la riflessione con una prima ricognizione panoramica, rivolgendo l'attenzione specialmente ai seguenti punti: vita spirituale, rapporto col Vescovo, fraternità sacerdotale, disponibilità all'esigenze pastorali delle diocesi, consapevolezza dei cambiamenti culturali in ordine all'evangelizzazione, stimolo e sostegno ai cristiani laici per l'assunzione di responsabilità nella Chiesa e nel mondo. I vescovi valutano positivamente la situazione complessiva; manifestano però anche qualche preoccupazione e soprattutto l'esigenza di un confronto approfondito sui vari aspetti della formazione in vista di orientamenti comuni e di un impegno più incisivo. Si comincerà nel prossimo incontro di gennaio, con una riflessione accurata sulla vita spirituale dei presbiteri, cuore pulsante che dà il tono a tutte le relazioni e attività.

Situazione dei seminari
All'inizio del nuovo anno di vita comunitaria e di studio, i vescovi hanno esaminato anche la situazione dei Seminari. L'augurio e l'incoraggiamento per educatori e seminaristi, si è accompagnato ad alcune riflessioni sui progetti educativi, sul curricolo degli studi teologici, sulla pastorale vocazionale e sul periodo propedeutico al primo inserimento nella comunità seminaristica. I Vescovi si sono ripromessi di riprendere ed approfondire in futuro questi temi.

Insegnanti di religione
I Pastori delle diocesi toscane hanno poi rivolto la loro attenzione agli insegnanti di religione cattolica, esprimendo la propria soddisfazione per l'esito del concorso per l'ammissione in ruolo, che è stato positivamente superato da 922 insegnanti, quasi la totalità di coloro che si erano presentati. L'impegno dei vescovi è quello di accompagnare gl'insegnanti nel progressivo passaggio alla nuova condizione, ma soprattutto quello di continuare a sostenere la loro formazione spirituale per favorire una valida testimonianza cristiana nel mondo della scuola. Per quanto riguarda la pastorale scolastica, i vescovi desiderano incoraggiare i genitori e gl'insegnanti cristiani e mettere ogni impegno affinché questo particolare momento di transizione che la scuola italiana sta vivendo possa rivelarsi comunque propizio per la formazione degli alunni, al di là delle inevitabili difficoltà che l'avvio della riforma può presentare.

Delegazione Caritas
La Conferenza Episcopale Toscana ha preso inoltre in esame la lettera inviata dalla Delegazione Regionale Caritas sul tema «Quale Caritas in Toscana per i prossimi anni». La lettera era stata inviata precedentemente a tutti i vescovi perché ne facessero oggetto di riflessione con le rispettive Caritas diocesane. Il messaggio nasce dall'esigenza di una più stretta comunione e collaborazione con i vescovi, e con l'obiettivo di raccogliere indicazioni in merito all'identità della Caritas, al ruolo della Delegazione Regionale e alle prospettive future. L'assemblea dei vescovi ha accolto la lettera della Delegazione e ne ha condiviso i motivi ispiratori, riservandosi di approfondire ulteriormente le problematiche egli interrogativi. Dal dibattito all'interno dell'assemblea sono emerse alcuni primi orientamenti:
- Qualificare l'identità della Caritas diocesana come organismo pastorale della Chiesa locale, chiaramente distinto dalla gestione di opere e servizi
- Scelta preferenziale della formazione e della spiritualità, sia degli operatori della Caritas diocesana che della Caritas parrocchiale

Giornata missionaria
Nell'avvicinarsi della Giornata Missionaria Mondiale, non poteva mancare una riflessione sul tema delle missioni. Il mese di ottobre, dedicato alle Missioni, ci invita a rendere più splendente il volto missionario delle nostre comunità e il legame con tante realtà impegnate nell'annuncio del Vangelo: Gesù Cristo Salvatore, creduto, amato e annunciato a tutti è il centro del nostro operare per il mondo.

Pensiamo con affetto e incoraggiamento a tanti missionari (sacerdoti, religiosi/e e laici) che sono partiti dalla Toscana e svolgono questa missione, specialmente tra i più poveri. Pensiamo a tante chiese sorelle con le quali condividiamo il bene della fede e la luce della speranza: per custodire a far crescere questi doni siamo chiamati a condividere sempre più anche gli altri beni materiali e i doni di umanità che arricchiscano persone e comunità. Pensiamo al servizio di animazione che a vari livelli compiono tra noi gli Uffici missionari diocesani e l'Ufficio regionale. Invitiamo tutti a valorizzare in modo speciale questo mese per una maggior presa di coscienza dell'impegno missionario nella preghiera, nella testimonianza e nella solidarietà.

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