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Dal n. 32 del 15 settembre 2002

Immigrazione, legge alla prova

A pochi giorni dall'entrata in vigore della legge Bossi-Fini che disciplina l'immigrazione e del via alla sanatoria per gli irregolari, abbiamo fatto il punto sulle nuove norme e sulle difficoltà che stanno incontrando gli stranieri che vogliono mettersi in regola.

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Immigrazione, legge alla prova

Chi può regolarizzarsi
• Gli immigrati clandestini e irregolari adibiti ad attività di assistenza a componenti della famiglia affetti da patologie o handicap che ne limitano l'autosufficienza (i cosiddetti «badanti», senza limite di numero);
• Gli immigrati clandestini e irregolari adibiti al lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare (colf): uno per ogni famiglia;
• Gli immigrati clandestini e irregolari che prestano lavoro subordinato.

Chi è escluso
• I lavoratori extracomunitari nei confronti dei quali sia stato emesso un provvedimento di espulsione per motivi diversi dal mancato rinnovo del permesso di soggiorno;
• Quanti risultino segnalati, anche in base ad accordi o convenzioni internazionali in vigore in Italia, ai fini della non ammissione nel territorio dello Stato;
• Quanti risultino denunciati per uno dei reati indicati negli articoli 380 e 381 del codice di procedura penale, salvo che i relativi procedimenti si siano conclusi con un provvedimento che esclude il reato o la responsabilità dell'interessato, ovvero risultino destinatari dell'applicazione di una misura di prevenzione, salvi in ogni caso gli effetti della riabilitazione.

A chi rivolgersi
I plichi contenenti i moduli per la presentazione delle dichiarazioni sono disponibili, presso tutti gli uffici postali gratuitamente. Va utilizzata la busta bianca se si tratta di extracomunitari addetti al lavoro domestico (colf) o di assistenza (badanti ) e la busta azzurra se si tratta di extracomunitari che prestano altri tipi di lavoro subordinato, nei casi previsti dalla legge.

Le scadenze
• La busta bianca (per la regolarizzazione di colf e badanti) va restituita agli uffici postali entro il 11 novembre 2002;
• La busta azzurra (per la legalizzazione dei lavoratori dipendenti) va invece riconsegnata, sempre agli uffici postali, entro il 10 ottobre 2002.

Quanto costa
• Il versamento dei contributi previsti è di 290 euro per colf e badanti, e 700 euro per gli stranieri irregolari che occupano altri settori lavorativi. Nel caso di più rapporti di lavoro part-time, ciascun datore dovrà pagare l'intera cifra.
• La busta dovrà essere spedita con assicurata, il costo è pari a circa 40 euro per colf e badanti e 100 euro per tutti gli altri lavoratori.

Permesso di soggiorno
• Avrà la durata di un anno indipendentemente dal contratto se è a tempo determinato o indeterminato;
• Sarà rinnovabile per uguali, successivi, periodi se sarà data prova della continuazione del rapporto e della regolarità della posizione contributiva della manodopera occupata, anche con un diverso datore di lavoro;.
• Il lavoratore straniero in possesso del permesso di soggiorno per lavoro subordinato che perde il posto di lavoro, anche per dimissioni, può essere iscritto nelle liste di collocamento per il periodo di residua validità del permesso, e comunque, salvo che si tratti di permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per un periodo non inferiore a sei mesi.

Ecco cosa fare

Le richieste di regolarizzazione dovranno essere presentate presso uno qualsiasi degli oltre 14000 sportelli delle Poste Italiane entro l'11 novembre (colf e badanti) o il 10 ottobre (lavoratori dipendenti). Ecco cosa fare, secondo le istruzioni diffuse dal Ministero dell'Interno:

1) RECARSI presso un ufficio postale e richiedere il kit gratuito per la dichiarazione di emersione di lavoro irregolare ricordando che:
a) va utilizzata la busta bianca se si tratta di extracomunitari addetti al lavoro domestico (colf) o di assistenza (badanti);
b) va utilizzata la busta azzurra se si tratta di extracomunitari che prestano altri tipi di lavoro subordinato, nei casi previsti dalla legge

2) SEGUIRE le istruzioni contenute nel kit, compilando il modulo in stampatello, riempiendo ogni casella con un solo carattere, lasciando una casella vuota tra un nome e l'altro

3) PAGARE, utilizzando il bollettino di conto corrente postale predisposto nel kit, il prescritto contributo previdenziale (290 euro per colf e badanti; 700 euro per gli altri lavoratori subordinati)

4) INSERIRE il modulo debitamente compilato e l'attestato di pagamento del conto corrente postale nell'apposita busta, sulla quale va indicata la prefettura-UTG-Sportello polifunzionale di destinazione (di residenza del datore di lavoro, o della sede legale dell'impresa o del luogo dove si svolge la prestazione lavorativa)

5) CONSEGNARE la busta chiusa, contenente il modulo, il conto corrente pagato e l'eventuale certificato medico del familiare assistito, all'ufficio postale, pagando le spese di presentazione della domanda di regolarizzazione (40 euro per colf e badanti; 100 euro per gli altri lavoratori subordinati)

6) RICEVERE dall'addetto dell'ufficio postale l'apposita cedola-ricevuta comprovante l'avvenuta presentazione dell'istanza di regolarizzazione

7) ATTENDERE l'invito, da parte della Prefettura-UTG, a presentarsi presso l'apposito sportello polifunzionale per la stipula del contratto di lavoro e per il rilascio del permesso di soggiorno al lavoratore straniero.

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Siti utili:

Caritas Italiana

Dossier nuova legge Croce blu di Lucera

Ministero dell'Interno

Servizio immigrati del Progetto Arcobaleno

Sportello giuridico immigrazione della Caritas Italiana

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