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In Cina primo caso di contagio umano

Cina. Le analisi preliminari mostrano che He Junyao, il ragazzo di 9 anni di Wantang, contea di Xiangtan nell'Hunan, ha contratto l'influenza aviaria. Le precedenti analisi, compiute dal dipartimento sanitario locale, "erano negative – spiega Qi Xiaoqiu, direttore del Dipartimento per il controllo delle malattie del ministero della Salute – ma i risultati del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) sono positive", anche se per essere sicuri sono in corso altre analisi. Roy Wadia, portavoce a Pechino dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), si dice "non sorpreso" del risultato, anche se attende ulteriore conferma. Esperti dell'Oms sono in Xiangtan per compiere accertamenti e altri partecipano alle analisi a Pechino sui casi sospetti.

Il ragazzo si ammalò lo scorso 13 ottobre insieme alla sorella He Yin, mentre nel villaggio esplodeva il contagio tra gli uccelli. La sorella è morta dopo pochi giorni e il suo corpo è stato cremato senza che fossero eseguite analisi accurate. La diagnosi ufficiale per entrambi i casi è sempre stata di "polmonite per cause sconosciute", ma dopo 11 giorni che i media avevano avanzato dubbi il ministero della Sanità ha chiesto l'intervento dell'Oms. Il ragazzo è stato dimesso dall'ospedale la scorsa settimana. Ora Qi ammette che le precedenti analisi "possono non essere state appropriate", anche perché "era la prima volta che i laboratori locali compivano simili analisi e la loro qualità è limitata". Gli stessi giorni in un villaggio vicino si è ammalato un insegnante di 36 anni con identici sintomi, ma fonti sanitarie ufficiali escludono il contagio, senza dare altre informazioni.

Ieri sono stati dichiarati altri 2 focolai infettivi nella remota regione nord occidentale dello Xinjiang, con oltre 6500 polli contagiati e 320 mila abbattuti nella capitale Urumqi e nella contea di Zepu. Le autorità hanno ammesso 11 contagi da ottobre (nella Mongolia Interna, in Liaoning, Anhui, Hubei e Henan). La Cina ha annunciato che vaccinerà tutto il pollame, oltre 14 miliardi di animali. Nella contea di Heishan nel Liaoning è stato arrestato Zhao Yonghe, responsabile della Stazione amministrativa per gli animali della città di Badaohao, per avere certificato polli malati come sani.

Vietnam. I media riportano 2 altri sospetti malati ricoverati ad Hanoi con i sintomi tipici, 1 ragazza di 15 anni e 1 donna di 71: sono in corso le analisi. Il ministro dell'Agricoltura dichiara nuovi focolai del virus H5N1 in 3 altre province, la centrale Quang Ngai e le settentrionali Vinh Phuc e Bac Ninh. Nel tentativo di contenere il contagio prosegue il massiccio abbattimento di pollame. Gli allevatori di Hanoi osservano che ricevono 15 mila dong (circa 95 centesimi di dollaro Usa) per ogni anatra abbattuta, ma allevarla costa 40 mila dong. Ma nella città di Ho Chi Minh, dove è entrato in vigore il divieto di tenere polli, quelli trovati in casa saranno abbattuti senza indennizzo.

Gli scienziati del Paese svolgono continue analisi sugli uccelli, che hanno trovato contagiati con una varietà di virus influenzali, anche non pericolosi per l'uomo. Il timore è che alcuni ceppi possano evolvere in forme pericolose e patogene per gli esseri umani. Oggi il Vietnam ha annunciato che produrrà un proprio vaccino per proteggere il pollame.
Asianews

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