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Edizione on line dell'11 novembre 2002

Social Forum, è successo anche questo...

Pasticcini e caffè offerti ai poliziotti e carabinieri impegnati in strada nel servizio di ordine pubblico, il vice questore vicario di Firenze Nicola Zito che, per scaramanzia, ha indossato la stessa giacca per tutta la durata del meeting, i bambini scesi in strada a giocare a pallone approfittando dei viali vuoti causa corteo. È successo anche questo a Firenze per il Forum sociale europeo.

Pasticcini e caffè offerti ai poliziotti e carabinieri impegnati in strada nel servizio di ordine pubblico, il vice questore vicario di Firenze Nicola Zito che, per scaramanzia, ha indossato la stessa giacca per tutta la durata del meeting, i bambini scesi in strada a giocare a pallone approfittando dei viali vuoti causa corteo. È successo anche questo a Firenze per il Forum sociale europeo.

RIFORNIMENTI - Alcuni pasticceri hanno offerto dolci alle forze dell'ordine schierate lungo i corridoi del corteo, mentre un privato cittadino ha portato caffè caldo ai poliziotti del reparto mobile di Torino che presidiavano l'azienda farmaceutica Menarini.

SCARAMANZIA - «No global no problem» campeggiava sugli schermi dei computer della questura di Firenze. Il vice questore vicario, Nicola Zito, che tanto si è impegnato nei rapporti con gli organizzatori, si è poi cambiato solo domenica la giacca da mercoledì scorso: dopo la buona riuscita della manifestazione a Camp Darby e per la festa in piazza Santa Croce ha deciso che la giacca di velluto color biscotto indossata il 6 novembre gli portava fortuna e ha deciso di non cambiarla fino a domenica.

LA GENTE - Durante il corteo di sabato, in tanti manifestanti hanno stretto la mano alle forze dell'ordine, come lo storico anarchico Sigfrido, che ha salutato il maggiore dei carabinieri Mauro Masic. Applausi in piazza Alberti ai poliziotti da parte dei fiorentini: gli agenti in un primo momento credevano di essere presi in giro.

CALCETTO - Alcuni bambini sono scesi in strada, lungo i viali, per farsi una partitina di calcetto, approfittando del fatto che, causa corteo, le strade laterali erano chiuse al traffico.

UN GRAZIE PER L'OSPITALITÀ - È quello rivolto dalle forze dell'ordine ai tanti fiorentini che hanno prestato finestre e terrazze per gli «osservatori» che dall'alto hanno seguito il corteo, e per le telecamere che hanno ripreso il corteo in diretta.

VETRINA ROTTA, COLLETTA PER RIPAGARLA - È accaduto nel corteo di sabato, quando una vetrina è andata in frantumi: un gesto isolato subito dal corteo di centinaia di migliaia di persone, con i partecipanti di quello spezzone che hanno fatto una colletta per pagare il danno e hanno lasciato soldi e un biglietto di scuse.

NEGOZI CHIUSI, ANCHE PER SOLITUDINE - «Chiuso per solitudine»: è uno degli avvisi più singolari apparsi in questi giorni sulle saracinesche abbassate. Ad esporlo il titolare di un negozio di una delle strade del centro di Firenze, forse stanco e triste di essere uno dei pochi aperti.

I NO GLOBAL INVADONO I MUSEI - Invasione pacifica di no global agli Uffizi e nei maggiori musei cittadini, statali e comunali domenica 10 novembre, grazie al provvedimento preso dal soprintendente al polo museale fiorentino, Antonio Paolucci, di consentire l'ingresso gratuito agli iscritti al Social forum, e quello analogo dell'assessore comunale alla cultura, Simone Siliani. «Ordinati, educati - commenta il personale di sorveglianza - lasciando all'ingresso zaini e bandiere, questo popolo variopinto si è goduto in tutta tranquillità le bellezze offerte dalla città».

Social Forum, è successo anche questo...
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Patrizia Cennini 11/11/2002 00:00
Non sono nata a Firenze, ma mi sento fiorentina
vivendo in questa città dal 1966 e come tale sono orgogliosa di come Firenze abbia accolto il Social Forum e dello spettacolo emozionante di sabato.
Ho letto sul vostro giornale pareri di cattolici molto diversi e l'unico che ho condiviso pienamente e quello del Presidente dell'Azione Cattolica fiorentina, Sig.Michelazzo.
Qualcuno ha detto "venti anni fa si dicevano le
stesse cose". E' vero ma era un'altra generazione e forse il futuro era meno nero di adesso.
Comunque come cristiana ho condiviso buona parte dei valori rappresentanti in questi giorni e sono stata presente al corteo portando nel cuore e nella mia testa tante esortazioni del Santo Padre.
Una cosa non si è detta, al corteo c'erano tanti sacerdoti.
Però sembra sempre che il popolo cristiano non voglia mai farsi riconoscere.
Buon lavoro.
Patrizia Cennini

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