Giovanni Paolo II

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Alle 21 e 37 del 2 aprile 2005 moriva Giovanni Paolo II. Dopo più di 9500 giorni, si consumava così il terzo papato più lungo della storia. Memorabili restano le immagini delle centinaia di migliaia di fedeli, che nei giorni precedenti la morte vegliarono e pregarono in piazza San Pietro per il Papa polacco, e delle lunghe, chilometriche file di gente in attesa per dargli un ultimo saluto. A presiedere il funerale, quella mattina dell'8 aprile in piazza San Pietro, c'era l'allora decano del collegio cardinalizio, Jospeh Ratzinger, futuro Benedetto XVI. Toscanaoggi ha dedicato uno speciale a questo primo anniversario, raccogliendo le testimonianze del card. Silvano Piovanelli e dell'arcivescovo Angelo Comastri.

Un anno fa anch'io ero a Roma, per la morte del Papa Giovanni Paolo II e l'elezione del nuovo Papa Benedetto XVI. Quei giorni sono rimasti incisi indelebilmente nel mio cuore, come nel cuore di un numero sterminato di persone. Incisi anche nella storia dell'umanità. Nei giorni del primo Conclave del Papa Benedetto XVI, nel quale egli ha aggiunto al Collegio cardinalizio 15 nuovi Cardinali, per cui si è raggiunto il numero di 120 (il numero per il Conclave) più 73 ultraottantenni, la figura dell'amato Papa Giovanni Paolo II era nel cuore di tutti.

Quando il 18 aprile la processione solenne dei 115 cardinali elettori giungerà nella Cappella Sistina, si chiuderà definitivamente il pontificato di Giovanni Paolo II. In quella Cappella, i cardinali elettori sceglieranno il nuovo Papa. E il successore di Pietro si presenterà come vescovo di Roma, vicario di Gesù Cristo, successore del Principe degli Apostoli, sommo Pontefice della Chiesa universale, patriarca dell'Occidente, primate d'Italia, arcivescovo e metropolita della provincia romana, sovrano dello Stato della città del Vaticano, servo dei Servi di Dio. Questi nove titoli che accompagnano il nome del Papa, sono il segno del compito al quale vengono chiamati i cardinali elettori.