Guerra in Iraq

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L'arcivescovo di Pisa e presidente della Conferenza episcopale toscana, Alessandro Plotti, rilegge il mistero della Passione alla luce dell'attuale conflitto: «Sul campo, non solo feriti e morti, ma persone private di ogni respiro di umanità». Ma alla fine «vince sempre la pace, se la serviamo con amore e sacrificio».

Il caso dell'Iraq ha dato al presidente Bush l'occasione di proporre ufficialmente al Congresso una nuova dottrina sulla guerra. Fino ad oggi la guerra poteva essere legittima solo per legittima difesa da un attacco diretto o per simili stringenti ragioni, ma solo con l'approvazione dell'Onu. Le decisioni richieste oggi in concreto (Iraq) dalla nuova idea di guerra di Bush saranno presentate all'Onu, ma sia il rifiuto dell'Onu, sia anche le lungaggini diplomatiche e burocratiche dell'Onu che possano contrastare con la (pretesa) urgenza di alcune operazioni, non potranno impedire agli Usa di agire da soli come meglio credono quando siano in gioco non solo la difesa degli Usa, ma anche i loro interessi.
DI ENRICO CHIAVACCI