Guerra in Iraq
stampa

La denuncia: caos e violazione di diritti umani nel dopo-Saddam

Parole chiave: iraq (230), saddam (5)

Le violazioni dei diritti umani in Iraq sono oggi più diffuse che ai tempi di Saddam Hussein: lo afferma, in un'intervista all'agenzia di stampa statunitense "Associated Press", John Pace che ha lasciato l'Iraq a febbraio dopo essere stato per due anni a capo dell'Unami, la locale missione di assistenza dell'Onu, con uno specifico incarico di inviato per i diritti civili.

“Sotto Saddam - ha affermato Pace - se acconsentivi a rinunziare al tuo diritto basilare di libertà di espressione e pensiero, la tua sicurezza fisica era più o meno garantita. Ora no... In Iraq, c'è una situazione di caos primitivo nella quale chiunque può fare agli altri quel che gli pare”. La scala delle atrocità ora “riguarda una fascia di popolazione più ampia che sotto Saddam” sottolinea Pace: torture, abusi ed esecuzioni sommarie vengono effettuati da veri e propri “squadroni della morte” che lavorano al soldo del ministero degli Interni controllato dal principale partito sciita, il Consiglio supremo per la Rivoluzione Islamica in Iraq (Sciri).

Lo stesso ministro degli Interni, Bayan Jabr, è un ex-capo della milizia dello Sciri, la Brigata Badr, uno dei gruppi accusati di compiere gli omicidi settari. Lo scorso novembre, in un bunker del ministero degli Interni furono trovati 158 prigionieri torturati e costretti alla fame. Tre quarti dei cadaveri che finiscono nell'obitorio della capitale mostrano segni di colpi d'arma da fuoco alla testa e di bruciature di sigaretta: sono i dati raccolti da Pace durante la sua missione in Iraq con visite settimanali all'obitorio di Baghdad, un “barometro” del livello di violenza nel paese.

“Quasi tutti - aggiunge il diplomatico - sono stati giustiziati sommariamente o torturati”, ma i medici legali vengono invitati - con minacce da ex-militanti di Badr e ribelli - a non indagare sulle morti; “viene loro detto che non è necessario e che non è nel loro interesse”, per “minimizzare ogni possibilità” che i crimini vengano provati e quindi perseguiti. I militanti della Brigata Badr, segnala infine Pace “fanno in sostanza tutto quel che vogliono. Arrestano, torturano, giustiziano, detengono, negoziano riscatti e lo fanno impunemente”.

Asianews

La denuncia: caos e violazione di diritti umani nel dopo-Saddam
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento