Guerra in Iraq
stampa

Edizione on line

Le città irachene

BAGHDAD
L'etimologia del nome è discussa. Secondo alcuni studiosi viene dall'aramaico beit kadad (l'ovile), per altri invece, più poeticamente, deriva dal persiano antico bag (Dio) dad (elargizione), ossia «dono di Dio». Quale delle due spiegazioni si voglia accettare, è certo che l'origine di questa metropoli, che oggi conta circa cinque milioni di abitanti compresi i sobborghi, è di molto precedente i quasi 1500 anni dell'Islam. Le origini della città risalgono al re babilonese Hammurabi (1800 A.C.) e uno dei simboli della città preislamica è infatti il grande leone nero, di basalto, simbolo della dea assira Ishtar. Come grande centro islamico Baghdad viene fondata sulle rive del Tigri dal califfo abbaside Al Mansur. La città, fertile, ha una posizione strategica perché sorge sulla rotta verso la Persia a sud e verso il Mediterraneo e l'Anatolia a nord. Anche l'Eufrate, l'altro grande fiume che dista a poche decine di chilometri, concorre al suo sviluppo. Così Baghdad acquista rapidamente un posto di preminenza in tutto il mondo arabo sul piano economico, intellettuale e artistico. E la città continua a crescere, invano contrastata dalla rivale Samarra, un centinaio di chilometri a nord. Sotto il califfo Al Mamun (813-833) Baghdad è uno dei centri della cultura universale. In particolare, vi si coltivano le scienze e la linguistica, e vedono la luce le fondamentali traduzioni dal greco, che tanto contribuiranno a salvare opere fondamentali della cultura ellenica ed ellenistica. La Baghdad, che nel frattempo arriva a contare un milione di abitanti, vede anche l'inizio del suo declino e di recuperi, cui ciclicamente fanno seguito altre sciagure. La metropoli, nei secoli, conosce ogni sorta di devastazioni: conquiste brutali, incendi e terremoti disastrosi, inondazioni e epidemie. Nel 1258 sono i mongoli a infliggere il colpo più terribile alla città. Due secoli dopo non ne restano che poche rovine. Baghdad passa così alternativamente sotto le dominazioni turca e persiana e, dal 1638, sotto il controllo dell'impero ottomano. Nel 1917 l'esercito britannico entra a Baghdad e nel 1930 viene siglato l'accordo anglo-iracheno che sancisce l'indipendenza dello sfortunato paese. Modernamente, oltre alle vestigia del passato, alcune delle quali sono state recuperate, la metropoli è circondata da una cinta industriale: alle raffinerie di petrolio si mescolano industrie artigianali e alimentari, concerie, filande, oltre a fabbriche chimiche, di vestiario e oggettistica domestica. La citta' ospita tre università, tra cui un moderno politecnico inaugurato nel 1974. Per la capitale passano anche i più importanti nodi ferroviari e stradali del paese, oltre all'aeroporto internazionale.

UMM QASR
La città di Umm Qasr, circa 50 chilometri a sud di Bassora, è un piccolo centro (circa 40.000 abitanti) ma è considerata di grande importanza strategica. Un tempo principale base della marina irachena, al tempo della prima Guerra del Golfo, nel 1991, era divenuto l'unico porto funzionante dell'Iraq, dopo che quello di Bassora era stato chiuso durante la guerra con l'Iran. Dopo le delibere di una apposita commissione Onu sulle frontiere, nel 1992, Umm Qasr è stata attraversata dal confine tra il Kuwait e l'Iraq. L'Iraq però non ha mai riconosciuto questo nuovo confine, che ha spostato la frontiera di circa 600 metri all'interno dell'Iraq. Nella zona ricaduta sotto la nazionalità kuwaitiana si trova la base navale che era stata costruita dagli iracheni, poi acquisita come preda di guerra dal piccolo emirato per la cui liberazione, 12 anni fa, avvenne la Prima guerra del Golfo.

MOSUL
Mosul è la terza città del paese con oltre 660.000 abitanti. Posta nel nord del paese, nel kurdistan iracheno, a poco meno di 100 km dal confine con la Turchia, Mosul è attraversata dal fiume Tigri. Nelle vicinaze della città sorgeva un tempo l'antica Ninive, capitale dell'impero assiro. I suoi abitanti sono in maggioranza arabi. Agricoltura e sfruttamento dei pozzi petroliferi, di cui è ricca la regione circostante, costituiscono la ricchezza della città. Mosul aveva subito pesanti bombardamenti già durante la guerra del Golfo e fu oggetto di sanguinosi scontri tra l'esercito di Saddam e i curdi in rivolta nella primavera del 1991.

NASSIRIYA
La città di Nassiriya è un capoluogo provinciale di circa 400 mila abitanti situato a 375 chilometri a sud della capitale Baghdad. E' al centro di una regione agricola nota soprattutto per la produzione dei datteri ma è anche un centro di grande rilevanza dal punto di vista militare. Oltre ad essere uno snodo di importanza strategica sulla via per Baghdad, Nasiriya è sede infatti di un grosso deposito di munizioni situato nei pressi della vicina base aerea di Tallil. Fondata nel 1870 dallo sceicco Nasir Sadun, è situata sul fiume Eufrate a uno dei vertici del considdetto «triangolo delle paludi». La città ospita anche uno dei musei più importanti di tutto il Medio Oriente per la sua collezione di reperti sumeri, assiri e babilonesi. Nelle sue vicinanze, sorge il sito archeologico dell'antica città di Ur, uno dei più ricchi e meglio preservati di tutto l'Iraq e ora a rischio distruzione a causa della guerra.

BASSORA
Bassora, un tempo nota anche come la Venezia d'Oriente, è la seconda città irachena con una popolazione di circa 1,5 milioni di abitanti. Principale porto del paese sulla riva dello Shatt al Arab, Bassora (in arabo Basra) fu fondata nel 638 dal califfo Omar. Da qui viene Simbad il marinaio, fantastico protagonista di una delle più famose novelle delle Mille e una notte. Per la sua importanza commerciale e strategica è sempre stata al centro di violente dispute. L'ultima, quella durante il conflitto con l'Iran (1980-1988), quando per tutti gli anni del lungo conflitto fu sotto il fuoco dell'artiglieria iraniana, tanto da meritarsi il titolo di «città martire». Anche durante la guerra del Golfo nel 1991 Bassora fu bersaglio di massicci bombardamenti dell'aviazione alleata. Dopo la guerra, Bassora, città di indiscutibile fascino soprannominata appunto la Venezia d'Oriente o la Venezia del Golfo per l'intreccio dei suoi canali, è stata oggetto di un ambizioso progetto di ricostruzione deciso dal presidente Saddam Hussein. Posta in prossimità dei più importanti giacimenti petroliferi dell'Iraq, Bassora è stata il polo dello sviluppo industriale e tecnologico del paese. La città e la sua periferia si sono dotati di importanti infrastrutture industriali legate agli idrocarburi, l'industria tessile e chimica.

KERBALA
80 chilometri a sud di Baghdad, è la città santa per eccellenza del culto musulmano sciita. Qui fu ucciso, nell'anno 680, Hussein, figlio di Alì, il genero del profeta Maometto, marcando la frattura decisiva tra l'Islam sunnita e quello sciita, oggi minoritario in Iraq. La morte di Hussein è celebrata ogni anno con l'Ashura.

NAJAF
Città santa sciita, luogo di culto venerato ogni anno da centinaia di migliaia di pellegrini. Qui si trova la tomba dell'Imam Ali.

KIRKUK
Centro di sfruttamento dei ricchissimi giacimenti petroliferi del nord dell'Iraq, sorge sul sito dell'antica Arapha.

Le città irachene
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento