Giorgio La Pira
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Quando La Pira in Cina scovò una chiesa cattolica

Parole chiave: giorgio la pira (68)

di Andrea Fagioli

Era la scrivania di don Ajmo Petracchi quella intorno alla quale ci sediamo con il presidente della «Fondazione Giorgio La Pira», Mario Primicerio.

Ci tiene, Primicerio, a sottolineare il gesto compiuto dai parenti dell'ex vicario generale della diocesi di Firenze che hanno voluto donare alla Fondazione, oltre alla scrivania, la poltrona, un ritratto di Paolo VI e altri oggetti appartenuti al loro congiunto. Un valore tutto simbolico, affettivo, ma che il presidente e gli altri componenti della Fondazione hanno gradito in modo particolare tanto da porre poltrona e scrivania nella saletta d'ingresso.

Siamo alla vigilia del 5 novembre 2002, venticinquesimo anniversario della morte del «professore», il «sindaco santo», e alla Fondazione, che ha sede a Firenze in via La Pira, dietro al Convento di San Marco, si lavora per mettere a punto i momenti celebrativi e la pubblicazione con lettere inedite che sarà distribuita nella circostanza.
Mario Primicerio, di La Pira è stato anche successore in Palazzo Vecchio, ma soprattutto è stato suo collaboratore sin dagli anni giovanili. Il caso ha infatti voluto che nel 1965 accompagnasse l'allora sindaco di Firenze in uno dei viaggi più significativi compiuti da La Pira in quegli anni, quello in Vietnam.

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