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Pino Arpioni

Il profilo di Pino (Giuseppe) Arpioni, collaboratore di Giorgio La Pira, fondatore dell'Opera per la Gioventù «Giorgio La Pira», che si occupa di formazione dei giovani, e dei Villaggi «Il Cimone» di Pian degli Ontani e «La Vela» di Castiglion della Pescaia.

Percorsi: Firenze - Giorgio La Pira
Parole chiave: laicato (25), educazione (64), giovani (504), Pino Arpioni (8)
Pino Arpioni

Da tutti conosciuto come Pino, è una delle figure più luminose del laicato toscano del Novecento. Fortemente provato dalla dura esperienza della Guerra, al ritorno dalla Germania decise di dedicare tutta la sua vita all’educazione dei giovani. Da Presidente della Giac di Empoli iniziò nel 1946 a organizzare campi-scuola estivi sulla Montagna Pistoiese. Dal 1949 ha incarichi regionali nella Giac e nel 1950 organizza i campi-scuola a Monte Cocco. In quell’anno diventa delegato regionale Giac. Nel 1951 viene eletto consigliere comunale e il Sindaco La Pira gli affida i cantieri di lavoro. Verrà rieletto anche nel 1956, nel 1960 e nel 1964 e sarà assessore nella seconda e terza Giunta La Pira. Nell’estate 1952 organizza in tenda a Cavo (Isola d’Elba) il primo campo-scuola al mare, esperienza poi ripetuta nel 1953 a Villa Bensa, sempre al Cavo e nel 1954 e 1955 a Quercianella.

Ma già dal 1952 ha in mente la costruzione di due villaggi per campi-scuola, uno al mare e uno in montagna. Nel 1954 inaugura il Villaggio «Il Cimone» di Pian degli Ontani e nel 1955 «La Vela» a Castiglion della Pescaia. Dopo il dimissionamento da delegato regionale, nel 1956, continua la sua attività di campi-scuola a servizio dei giovani delle Diocesi toscane e nel 1959 dà vita all’Associazione Opera villaggi per la gioventù. Nello stesso anno apre a Firenze Casa Gioventù, dove accoglie studenti universitari.

Nel 1970 accoglie nella sede dell’Opera il professor Giorgio La Pira, che vi rimarrà fino alla morte, nel 1977. Da allora l’Associazione, che ha cambiato nome in Opera per la gioventù Giorgio La Pira, si apre ad esperienze ecumeniche, a partire dal viaggio a Londra del 1979 che riavviò il dialogo con la Chiesa anglicana. Nel 1984 Pino portò i suoi giovani in Urss a 25 anni dallo storico viaggio di Giorgio La Pira e nel 1988 a Fatima. Da allora i campi-scuola a «La Vela» si sono aperti a presenze straniere, soprattutto russe, greche e portoghesi. Nel novembre 2003, mentre Pino era ricoverato in ospedale, dove morirà il 3 dicembre, si tiene il primo pellegrinaggio dei giovani dell’Opera in Terra Santa. Dall’estate successiva il Campo internazionale accoglie anche giovani israeliani e palestinesi, sia ebrei che cristiani e musulmani. Dai campi-scuola marini sono passati in questi sessant’anni decine di migliaia di giovani toscani, che hanno avuto in Pino un grande educatore.

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