Terra Santa

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Sul piano etnico, gli arabi e gli ebrei del periodo precedente la diaspora, vale a dire prima del I-II secolo d.C., erano popoli affini. Sul piano religioso, i musulmani – al pari dei cristiani – non possono non considerare l'ebraismo come loro «intrinseco». Sul piano storico, nonostante molti episodi di tensione registrati già nella penisola arabica al tempo di Muhammad tra musulmani ed ebrei, l'Islam considera gli ebrei – al pari dei cristiani – come ahl al-Kitab, «Popoli del Libro», quindi non «infedeli» bensì detentori di una Sacra Scrittura e compartecipi di quella storia della Rivelazione divina scandita dalla profezia, della quale tuttavia Muhammad sarebbe «il Sigillo». Come i musulmani dicono familiarmente, ebrei e cristiani sono a loro volta «musulmani a metà». Da dove nasce allora tutto questo odio?
DI FRANCO CARDINI

È rimasto impassibile di fronte all'estenuante controllo dei bagagli e alla perquisizione personale. Non ha battuto ciglio, a differenza di qualcun altro poco più in là che scalpitava per l'umiliante trattamento subito da parte del giovanissimo personale dell'aeroporto di Tel Aviv che tirava fuori dalle valige tutti gli indumenti e gli oggetti personali uno per uno. Non è ricorso nemmeno al passaporto diplomatico, che gli spetta per il suo titolo. Ha preferito fino in fondo la parte del pellegrino tra i pellegrini con la semplicità che da sempre lo contraddistingue. Il cardinale Silvano Piovanelli ha così sopportato la lunga trafila che precede la partenza da Israele. Ci sono volute più di tre ore prima che l'ultimo dei 140 pellegrini toscani superasse l'ultimo metal detector verso l'uscita 36 in attesa del volo Alitalia Az 811 da Tel Aviv a Roma, anche questo in grave ritardo.

Una delegazione toscana, guidata dal vescovo di Montepulciano- Chiusi-Pienza, Rodolfo Cetoloni, e composta da amministratori locali (i sindaci di Pratovecchio, Bucine e Montevarchi), sindacalisti, imprenditori, sacerdoti e laici, provenienti per lo più dal Valdarno e dal pratese, si è recata nei giorni scorsi in Terra Santa per un «pellegrinaggio di solidarietà» con le comunità cristiane che vivono in Palestina e per favorire la ripresa del dialogo tra arabi e israeliani. A seguito del gruppo, c'era anche l'inviato di TOSCANAoggi che ci racconta la situazione, gli accordi firmati e gli incontri avuti.
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