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I leader palestinesi

ABU ALA (AHMED QREI)
Il primo ministro Abu Ala, nato nel 1937 ad Abu Dis, è stato per lungo tempo consigliere di Arafat e ha partecipato ai negoziati segreti a Oslo che hanno portato all'accordo con Israele firmato nel 1993. E' stato eletto capo dei rappresentanti del distretto di Gerusalemme ed è stato presidente del Parlamento. E' considerato il miglior presidente del Parlamento che i palestinesi abbiano mai avuto, ma non ha molto carisma ed è scarsamente popolare tra la gente. Come primo ministro, dallo scorso anno, aveva minacciato più volte di dimettersi dall'incarico per lo scarso potere concessogli da Arafat.

ABU MAZEN (MAHMOUD ABBAS)
Membro dell'Olp (Organizzazione per la liberazione della Palestina), è nato a Safed nel 1933. Dopo gli studi ha lavorato nell'emirato arabo del Qatar e si è unito ai fondatori del movimento di Al Fatah, nato in Kuwait al comando di Arafat alla fine degli anni Cinquanta. Dopo la morte di Abu Jihad e Abu Iyad, Abu Mazen è diventato con Arafat la figura più importante nella leadership palestinese - formata dai membri del comitato esecutivo dell'Olp e dai componenti del gabinetto dell'Autorità Palestinese. Il suo ruolo ufficiale, alla morte di Arafat, era Segretario generale del comitato esecutivo dell'Olp, di fatto il numero due nell'organizzazione. Partecipa stabilmente agli incontri politici con Israele e gode di grande fiducia nelle strutture di sicurezza palestinesi. Nel marzo 2003 è stato nominato primo ministro, carica che ha ricoperto per quattro mesi, fino a quando è stato costretto alle dimissioni nella lotta di potere con Arafat. Ha criticato l'uso della violenza durante i quattro anni della Seconda Intifada e ha tentato di far cessare gli attentati dei militanti islamici contro Israele.

MOHAMMED DAHLAN
Nato nel 1961 nel campo profughi di Khan Younes, è l'ex ministro degli Interni e responsabile della sicurezza a Gaza. Malgrado non abbia oggi un incarico ufficiale (nel 2003 Arafat lo destiuì da capo della sicurezza a Gaza) rimane probabilmente il più potente tra gli uomini influenti in un territorio tormentato dagli scontri. Mediatori internazionali ritengono che potrebbe essere l'uomo adatto per mantenere l'ordine nella Striscia di Gaza, dopo il previsto ritiro israeliano il prossimo anno.

RAWHI FATTOUH
Il presidente del parlamento palestinese (in carica dal 10 marzo 2004) per legge è diventato Presidente dell'Autorità palestinese per 60 giorni alla morte di Arafat, in attesa delle elezioni per il successore. Fattouh, 55 anni, è stato un fedele di Arafat anche se sospese le sessioni del parlamento per due mesi, per protestare contro i rallentamenti nel processo di riforme.

FAUK QADDUMI
Uno dei fondatori di al Fatah, il principale partito palestinese, ne è adesso presidente dopo la morte di Arafat. Nato a Nablus nel 1930, è capo del Dipartimento politico dell'Olp, dove rappresenta l'opposizione agli accordi di Oslo; per questo vive a Tunisi.

SALIM ZAANUN
Presidente dal 1993 del "Parlamento in esilio" palestinese, ha sempre fatto parte dei consigli centrali del Fatah, nonostante le sue frequenti divergenze con Arafat. E' molto popolare e rispettato a Gaza dove si era rifugiato nel 1948 dopo la creazione di Israele.

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