Abate Vittorino Aldinucci. Incontrarsi, conoscersi, amarsi

La copertina del libro

Renato Rossi, Abate Vittorino Aldinucci. Incontrarsi, conoscersi, amarsi
Edizioni Toscana Oggi s.c., pp. 272, Firenze 2016

Guido Aldinucci era nato a Ambra, in provincia di Arezzo, nel 1912. Entratoin monastero da studente, indossò l’abito monastico a Monte Oliveto Maggiore nel 1928 prendendo il nome di Vittorino Maria. Nel 1940 succede allo zio, Gioacchino Aldinucci, nell’incarico di maestro dei novizi a Monte Oliveto Maggiore. Nel 1947 fu inviato in Belgio, in un monastero a speciale vocazione ecumenica. Nel 1962 fu eletto abate di San Miniato al Monte, a Firenze, dove resterà fino al 1989: gli succederà il fratello, abate Agostino Aldinucci.

Il libro di Renato Rossi «Abate Vittorino Aldinucci. Incontrarsi, conoscersi, amarsi» viene pubblicato nella collana «Testimoni di ecumenismo» (edizioni Toscana Oggi) a cura della Commissione ecumenica della Conferenza episcopale toscana coordinata da don Mauro Lucchesi.

Il volume comprende anche una prefazione dell’abate di San Miniato, Bernardo Francesco Gianni, che nel presentare questo «ricco e documentato ritratto» dell’abate Vittorino Aldinucci scrive: «Da un lato impareremo a conoscere il profilo esistenziale di un monaco, di un cercatore di Dio, di un instancabile uomo di preghiera e di ascolto della Parola di Dio, dall’altra quello mosso e dinamico di un lucido ma ottimista pellegrino lungo i confini di separazione fra le diverse confessioni cristiane, da lui iniziate a esser conosciute nei prolungati anni di servizio all’estero quale studioso, maestro e pastore di comunità».

Renato Rossi, Abate Vittorino Aldinucci. Incontrarsi, conoscersi, amarsi
Edizioni Toscana Oggi s.c., pp. 272, Firenze 2016