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A sei anni dalla tragica uccisione Emanuele Petri «educa» alla legalità i giovani.

Castiglion Fiorentino ha reso omaggio al sovrintendente della Polizia, Emanuele Petri, medaglia d'oro al valore civile, ucciso dalle Brigate rosse su un treno in transito fra Roma e Firenze.

Castiglion Fiorentino ha reso omaggio al sovrintendente della Polizia, Emanuele Petri, medaglia d'oro al valore civile, ucciso dalle Brigate rosse sul treno che transitava dalla zona. A sei anni dal suo assassinio, l'amministrazione comunale ha intitolato la nuova area di parcheggio della stazione all'agente Petri. La cerimonia si è svolta nei giorni scorsi e ha coinvolto ancora una volta i giovani delle scuole castiglionesi, che anche gli scorsi anni hanno sempre preso parte alle iniziative. A fianco dei ragazzi c'erano anche quelli di Tuoro, la cittadina d'origine di Petri, per stringere un «Patto di amicizia per la legalità» tra i Consigli comunali dei ragazzi. Alla cerimonia hanno preso parte le autorità locali, il questore di Arezzo Felice Ferlizzi, il sindaco di Castiglion Fiorentino Paolo Brandi e Alma Petri, la vedova del poliziotto ucciso. Come al solito non è mancata una significativa rappresentanza del tessuto associativo castiglionese. «Educare i nostri giovani alla legalità è lo spirito che ci ha spinto quest'anno a commemorare il sovrintendente Emanuele Petri - sottolinea il sindaco Brandi –. E per il 2009 abbiamo voluto dare un segnale ancora più forte, suggellato dal patto tra i due Consigli comunali dei ragazzi».

A sei anni dalla tragica uccisione Emanuele Petri «educa» alla legalità i giovani.
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