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«Cari, ragazzi»: il Vescovo scrive agli adolescenti che si preparano alla Cresima.

«Beati voi ». E' questo il titolo della lettera inviata dal Vescovo, monsignor Gualtiero Bassetti, ai cresimandi di tutta la diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e realizzata insieme all'ufficio catechistico diocesano.

«Beati voi ». E' questo il titolo della lettera inviata dal Vescovo, monsignor Gualtiero Bassetti, ai cresimandi di tutta la diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e realizzata insieme all'ufficio catechistico diocesano. Una lettera colorata, così come colorate sono le tante esperienza che la vita ci mette di fronte e che sono «così importanti e profonde ed anche così personali, che non si riescono ad esprimere con le parole» ma di cui d'altra parte abbiamo ben impresso nella mente e nel cuore il colore. Così ad esempio, «il grigio è il colore della delusione, il verde di una nuova amicizia, il nero di una separazione, il rosso di un successo, l'azzurro di un affetto ricambiato», scrive il Vescovo.
Anche il momento della Cresima è colorato, nell'incontro con lo Spirito Santo: infatti vengono donati «nuovi colori all'immagine che abbiamo di noi, che gli altri hanno di noi, rendendola bella e vera, bella perché vera ». «Beati voi » diviene quindi un'espressione di gioia che, nell'importante sacramento della Confermazione, parte da Gesù «realmente presente, con il suo respiro, la sua vita di risorto, il suo perdono, il suo amore», spiega monsignor Bassetti, e che dona «il suo Spirito, la sua presenza costante e fedele», passa per le «Beatitudini», la vera «tavolozza dei colori attraverso la quale ricreare, restaurare, dare vita a quanto di bello e di vero è presente nella vita di ognuno », arrivando al momento in cui il Vescovo appone le mani e unge la testa dei ragazzi che hanno scelto di confermare quei «colori intensi» accolti per la prima volta con il Battesimo. «Beati voi, felici voi » è quindi l'esclamazione di felicità rivolta ai ragazzi che accoglieranno lo «Spirito del Signore », disponendosi a conoscerlo e ad ascoltarlo, lasciandosi andare alle sue idee, alle sue proposte, permettendo loro di fare della propria vita un «affresco stupendo ».
Sono due gli appuntamenti che monsignor Bassetti dà ai cresimandi della diocesi: innanzitutto quello più importante e più personale, cioè proprio la Cresima. Un «bellissimo incontro» in cui i ragazzi entreranno realmente a contatto con lo Spirito Santo, iniziando così a dipingere quel quadro che Dio ha in mente per loro. In attesa e in preparazione di questo momento, c'è anche un'altra data a cui non mancare: mercoledì 25 aprile, a San Leo, sarà il giorno in cui le ragazze e i ragazzi della Cresima, i loro catechisti, i ragazzi dell'Acr e i loro animatori s'incontreranno con il Vescovo per ascoltare e confrontarsi sulle Beatitudini, cominciando così a vedere quali colori Gesù sta per donare loro, permettendo loro di divenire i «pittori della propria vita ». Il calendario della giornata, messo a punto dall'ufficio catechistico diocesano, prevede che dopo l'accoglienza i ragazzi siano suddivisi in gruppi, nei quali saranno chiamati a scoprire la «formula magica per la felicità e la relativa pozione», scoprendo poi che anche Gesù ha scritto una «formula della felicità», rappresentata proprio dalle Beatitudini, il significato delle quali emergerà anche da un gioco di ruolo organizzato dall'Acr .Intanto i ragazzi possono già iniziare a preparare delle riflessioni o altro materiale, riguardante i «colori della Cresima» e che potrà essere presentato nell'incontro del 25 aprile al Vescovo.
di Lorenzo Canali

«Cari, ragazzi»: il Vescovo scrive agli adolescenti che si preparano alla Cresima.
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