Arezzo
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«Caritas in veritate» faro per la diocesi.

Con l'enciclica "Caritas in veritate" il Papa ha inviato una lettera a tutte le Chiese del mondo. E adesso anche la nostra Chiesa risponderà alla lettera di Benedetto XVI con un Convegno ecclesiale che permetterà di elaborare un testo da mettere a disposizione dell'intera comunità cristiana e civile». L'arcivescovo Riccardo Fontana chiama a raccolta per la prima volta dall'inizio del suo ministero episcopale le parrocchie, i gruppi ecclesiali, i movimenti e le associazioni per una giornata di confronto da cui scaturirà un documento che sarà presentato alla città di Arezzo e all'intera provincia. Il Convegno si svolgerà sabato 5 dicembre nella Cattedrale di Arezzo ed è organizzato dall'Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro diretto da padre Antonio Airò. Ospite della giornata sarà il teologo monsignor Piero Coda, preside dell'istituto universitario «Sophia» di Loppiano, che terrà la prolusione. Poi sono previsti numerosi gruppi di lavoro (che affronteranno, fra l'altro, i temi della cultura, della formazione, della crisi economica, della valorizzazione del patrimonio, dell'integrazione, della famiglia, dell'immigrazione, dell'economia, della politica). In preparazione del Convegno sulla «Caritas in veritate», Toscana Oggi pubblica le riflessioni di Donatella Pagliacci, docente di antropologia filosofica all'università di Macerata, e di Roberto Castellucci, direttore dei distretti industriali di Arezzo.

«Caritas in veritate» faro per la diocesi.
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