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Caso Buitoni: i timori dei vescovi Bassetti e Cancian.

Le diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e di Città di Castello seguono con interesse e partecipazione le notizie che giungono sul futuro dello storico pastificio «Buitoni» di Sansepolcro, messo in vendita di recente dall'attuale proprietario, il gruppo alimentare Nestlè Italia. Le due diocesi intendono esprimere la loro preoccupazione per le conseguenze sociali ed economiche che un drastico ridimensionamento della produttività dello stabilimento potrebbe arrecare al territorio e alle centinaia di famiglie, per lo più composte da giovani coppie, la cui vita è in gran parte sostenuta dal lavoro in «Buitoni».
La comunità cristiana dell'Alta Valle del Tevere si stringe attorno agli oltre 450 dipendenti del pastificio, agli imprenditori e alle maestranze delle numerose imprese dell'indotto che stanno vivendo momenti di incertezza. A loro vanno l'amicizia, la vicinanza e il sostegno per le manifestazioni pacifiche e piene di speranza. In questi giorni, tutte le componenti della comunità civile dei nostri territori si stanno adoperando per una soluzione che assicuri la sopravvivenza e la crescita del pastificio "Buitoni". Ciò conferma il profondo radicamento sociale di un marchio che, per Sansepolcro e per l'intera Valle del Tevere, ha scandito, lungo gli oltre 180 anni della sua gloriosa storia, la vita economica, politica e culturale della vallata e delle rispettive province, offrendo benessere e sviluppo grazie anche alla dedizione, alla professionalità e all'impegno di intere generazioni di uomini e donne.
Le nostre diocesi apprezzano l'impegno congiunto delle regioni Umbria e Toscana, e delle numerose istituzioni locali che si stanno mostrando vicine e unite, al di là di qualsiasi schieramento o appartenenza politica. In questo contesto occorre preservare il contributo storico che le nostre terre hanno dato alla nascita e all'affermazione del marchio «Buitoni» ed è necessario corrispondere alla significativa mobilitazione istituzionale di questi mesi. Pertanto le nostre comunità diocesane invitano Nestlé Italia, il mondo dell'imprenditoria locale e le realtà economiche presenti sul territorio a favorire una soluzione industriale che abbia piena consapevolezza del valore storico, sociale e culturale, oltre che economico, del pastificio «Buitoni», garantendo responsabilmente non soltanto un serio impegno finanziario per la sua sopravvivenza, ma anche un deciso percorso progettuale che ne assicuri la continuità
e lo sviluppo.

Gualtiero Bassetti
Vescovo di
Arezzo-Cortona-Sansepolcro
Domenico Cancian
Vescovo di Città di Castello

Caso Buitoni: i timori dei vescovi Bassetti e Cancian.
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