Arezzo
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E con la Caritas i disabili creano i carri del Carnevale

Per il secondo anno consecutivo ha preso il via il progetto «Le mani e la carta» promosso dalla Caritas diocesana aretina, dall'Associazione del Carnevale dell'Orciolaia e dalla Confartigianato Imprese Arezzo. Il progetto è rivolto a dieci persone con disabilità mentale che saranno protagoniste, all'interno di un apposito laboratorio dove si apprende l'uso della carta- pesta guidato da esperti cartapestai, della creazione di oggetti di decoro per i carri di cartapesta che sfileranno nelle domeniche del carnevale aretino. Il progetto vuole promuovere l'integrazione sociale e civile delle persone disabili all'interno di manifestazioni pubbliche come appunto il Carnevale. L'iniziativa che è davvero molto interessante e che per la Caritas è stata curata dal vice-direttore Andrea Dalla Verde viene preceduta da un percorso laboratoriale che fa davvero sentire protagonisti di questo evento gli stessi partecipanti. La Caritas diocesana ringrazia i partner per la disponibilità e la gentile collaborazione nel promuovere azioni come «Le mani e la carta» che portano ad una maggiore integrazione sociale dei disabili nel pieno rispetto delle diversità. Ed è veramente importante abbattere le barriere che rischiano di relegare ai margini i disabili. Disabili che, invece, in questo caso diventano protagonisti di sfilate e carri allegorici destinati a essere ammirati da tutta la città.

E con la Caritas i disabili creano i carri del Carnevale
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