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Gli studenti a scuola di memoria.

Sabato la Giornata della memoria a Sansepolcro per le superiori. Domenica uno spettacolo a Renicci.

Giornata della memoria «posticipata» a sabato 31 gennaio a Sansepolcro. Lo ha deciso l'assessorato alla pubblica istruzione che con il Convitto Inpdap ha organizzato nel teatro Inpdap una "matineé" sul tema «L'olocausto e la banalità del male» destinata ai ragazzi delle quinte superiori della Valtiberina toscana. L'iniziativa vuole contribuire all'approfondimento culturale e didattico di uno degli argomenti centrali del programma degli esami di Stato. Il programma prevede alle 9 la proiezione del film «La rosa bianca» di Marc Rothemund (nella foto la locandina), premiato con l'Orso d'argento al Festival di Berlino 2005. Alle 11 sarà la volta della relazione di Paolo Terenzi, docente all'università di Bologna, cui seguirà il dibattito condotto da Daniele Piccini, presidente della Fondazione Biblioteca e Museo del Comune di Sansepolcro.
Anche ad Anghiari proseguono gli appuntamenti della «Giornata della memoria» che culmineranno il 2 febbraio con il racconto di Nedo Fiano, sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz, con gli studenti della vallata. Domenica 1 febbraio al Giardino della Memoria, in località Renicci dove sorgeva un campo di concentramento a cui venivano destinati soprattutto prigionieri jugoslavi, andrà in scena lo spettacolo a cura dell'associazione «Teatro stabile». Lunedì 2 febbraio, grazie al coordinamento dell'Associazione cultura della pace, presso la Sala audiovisivi, sarà ospite Nedo Fiano. Il reduce, oggi ottantenne, incontrerà gli studenti e insieme a loro affronterà i temi della sua terribile esperienza. Fiano risponderà alle domande dei ragazzi. Un incontro toccante per ricordare, ma soprattutto per non dimenticare.
Le celebrazioni della «Giornata della memoria» si sono aperte con il consiglio comunale aperto alla presenza degli studenti dell'istituto comprensivo di Anghiari. Durante il consiglio è stato presentato il progetto triennale dal titolo «È avvenuto, quindi può avvenire di nuovo». «Si tratta di un percorso didattico – spiega l'assessore alle politiche giovanili, Barbara Croci – che si svilupperà in una serie di prospettive: da quella didattica a quella della memoria che coinvolgeranno gli studenti a partire dal prossimo anno scolastico».
Alessandro Boncompagni

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