Arezzo
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I giovani, testimoni di Cristo. A Cortona la «scuola» di evangelizzazione.

Un fine settimana per riscoprire la propria fede e imparare a annunciarla nel quotidiano. Invece a maggio scatta l'evangelizzazione di strada nelle diverse zone della diocesi.

A scuola di annuncio per un fine settimana. È l'iniziativa che propone il Centro diocesano di pastorale giovanile dal venerdì 17 aprile a domenica 19 a Sant'Egidio di Cortona. Tre giorni segnati dal tema «Non c'è Chiesa senza annuncio» che sono una tappa del cammino di quest'anno della pastorale giovanile ribattezzato «Una luce nella notte». Obiettivo: fare entrare il Vangelo nei luoghi in cui i ragazzi vivono attraverso l'incontro con i coetanei.
Da qui l'idea della scuola di fede per i giovani che si tiene nel Cortonese. «Il corso base di evangelizzazione - spiegano gli organizzatori è una proposta "forte" per i ragazzi che vogliono riscoprire la propria fede e imparare a testimoniarla in ogni ambiente di vita. Comunque non è un corso per evangelizzare, ma per fare evangelizzatori». Infatti l'iniziativa punta a far vivere un'esperienza concreta di evangelizzazione di strada, da loro stessi organizzata e preparata nei minimi dettagli, in modo da creare un'equipe di giovani che continui il cammino anche in seguito.
Il fine settimana cortonese ha come destinatari i giovani che hanno da 18 ai 35 anni. Il corso che comincerà il venerdì sera e terminerà la domenica sarà contrassegnato da una sedie di incontri di 90 minuti nei quali si alterneranno preghiera, riflessione e condivisione. Dinamiche, risorse didattiche e immagini grafiche aiuteranno i ragazzi a memorizzare i concetti chiave perché «l'evangelizzazione di strada non è una tecnica, ma un cambio di mentalità», affermano i promotori. E aggiungono: «Il corso aiuta a ripensare tutta la vita cristiana nell'ottica dell'annuncio e della testimonianza, per vivere il battesimo».
Il ciclo di «lezioni» che scandiranno il week-end ha un vasto spettro: aiuta a formarsi teologicamente sulla missione; è un sostegno per conoscere che cosa significa evangelizzare; permette di riscoprire la propria chiamata battesimale e di sperimentare sul campo l'annuncio». Quattro i pilastri che fanno da filo conduttore per gli incontri: il cambiamento di mentalità, lo stile di Gesù, il «kerygma» e il fine dell'evangelizzazione. A questi si potranno aggiungere agli temi di attualità e laboratori di evangelizzazione. In ogni incontro saranno previsti momenti di preghiera, insegnamenti teologici e dinamiche di riappropriazione. «Comunque il partecipante non sarà mai uno spettatore passivo», afferma il Centro di pastorale giovanile.
Il corso terminerà con un'esperienza pratica di evangelizzazione. È il cuore del percorso «Una luce nella notte» che ha fatto tappa nelle diverse zone della diocesi negli scorsi mesi e che adesso si avvia a vivere il momento centrale. Le date e i luoghi dell'evengelizzazione di strada sono già state fissate: il 2 maggio toccherà a Cortona e il fulcro sarà la chiesa di San Domenico; il 9 maggio sarà la volta del Casentino con la propositura di Bibbiena; il 16 maggio è prevista la sosta in Valtiberina nel duomo di Sansepolcro; il 30 maggio la conclusione ad Arezzo con il perno nella basilica di San Francesco.
L'itinenario «Una luce nella notte» è la prima tappa del progetto delle «Sentinelle del mattino» che mira alla formazione di una «fiaccola» di sentinelle come un servizio diocesano per il primo annuncio.

I giovani, testimoni di Cristo. A Cortona la «scuola» di evangelizzazione.
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