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Il Borgo saluta il «principe» dei campanari.

Le campane del duomo di Sansepolcro per una volta, nella domenica in Albis, giorno da sempre dedicato alla festa del gruppo campanari, sembravano non aver voglia di suonare a festa. Il «Riccino», infatti, non era lì a farle «cantare».

Le campane del duomo di Sansepolcro per una volta, nella domenica in Albis, giorno da sempre dedicato alla festa del gruppo campanari, sembravano non aver voglia di suonare a festa. Il «Riccino», infatti, non era lì a farle «cantare». Umberto Cardelli si è spento proprio due giorni prima della ricorrenza che per il «Gruppo campanari Borgo Sansepolcro», di cui era presidente onorario, è divenuta ormai una vera e propria tradizione. Biturgense di quelli veri, il «Riccino» era uno degli ultimi testimoni di una Sansepolcro che ormai non c'è più, dove si parlava solo «el borghese».
Lui il Borgo, in particolare il rione di Porta romana, ce l'aveva nel Dna sin dalla nascita, nel 1930, e la sua città la portava nel cuore, assieme a quell'irrefrenabile simpatia d'altri tempi che strappava un sorriso a chiunque lo incontrasse. Nel 1994 era stato tra i fondatori del «Gruppo campanari» e, senza moglie né figli, alle campane aveva da sempre dedicato la vita. Proprio la sua allegria l'aveva reso celebre in tutta Italia, grazie ai numerosi incontri nazionali di gruppi campanari a cui aveva preso parte. A lui hanno reso omaggio il sindaco Franco Polcri, che ne ha sottolineato «la sua straordinaria semplicità» e il presidente del «Gruppo campanari» biturgense, Bruno Tredici che ha ricordato quando, all'arrivo del nuovo vescovo in città, «Riccino» senza tanti formalismi si presentò al prelato chiedendo soldi per le campane.
È soprattutto grazie a lui se il «Gruppo campanari Borgo Sansepolcro» da quel lontano 14 febbraio 1994, giorno di costituzione dell'associazione, è riuscito ad arrivare ad oggi in piena vitalità con sessantanove membri, con un'età che va dai tre ai settantacinque anni, di cui trentacinque campanari effettivi (nel 2007 erano ventitré), trentaquattro soci sostenitori e cinque campanari «baby» (ancora minorenni). Tra l'altro anche quest'anno il gruppo biturgense parteciperà al raduno annuale di campane che si terrà a Spilamberto, nel Modenese. Lo stesso raduno che, grazie ai campanari biturgensi, il 28 aprile 1996 Sansepolcro ospitò per la prima volta in Toscana. Evento che in città potrebbe ripetersi nel 2012 quando il duomo biturgense celebrerà i mille anni dalla fondazione.

Il Borgo saluta il «principe» dei campanari.
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