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Il Trebbio «cuore» dell'Etruria.

Sono ripresi in questi giorni e proseguiranno ancora fino a sabato 8 agosto gli scavi archeologici nella frazione biturgense del Trebbio, lungo la sponda orientale del Tevere. È la decima estate consecutiva che, dopo le indagini effettuate negli anni '90, si va avanti con gli scavi che hanno portato ad importanti risultati. Sono stati, infatti, rinvenuti reperti di un centro abitato in epoca pre romana (VIII - VI secolo a.C.), che potrebbero permettere di riscrivere la storia di questa parte di territorio collocata nel baricentro geografico dell'alta valle del Tevere. Il progetto di ricerca è del dipartimento di scienza ambientali dell'università di Siena, diretto dalla professoressa Adriana Moroni, assieme alla soprintendenza per i beni archeologici della regione Toscana e in sinergia con il centro studi sul quaternario e il gruppo di ricerche archeologiche di Sansepolcro. Nell'area degli scavi sarebbe sorto in antichità un centro abitato di 20-25 ettari, a ridosso del Tevere che fungeva da fondamentale direttrice di transito per gli scambi in una realtà di confine fra le comunità etrusche.

Il Trebbio «cuore» dell'Etruria.
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