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Il patriarca di Gerusalemme a Sansepolcro

Michel Sabbah, originario di Nazareth e dal 1987 Patriarca latino di Gerusalemme, ha accolto l'invito della diocesi e domenica 26 febbraio farà visita a Sansepolcro. Per l'occasione, la diocesi aretina e le comunità parrocchiali di Sansepolcro hanno previsto un ricco programma di incontri e iniziative

Leggendari pellegrini e una «manciata» di terra legano fra loro due luoghi lontanissimi: Gerusalemme e Sansepolcro. Un rapporto esclusivo, il loro: oltre al capoluogo della Valtiberina, infatti, poche città al mondo, forse nessuna, possono enumerarsi fra le figlie della straordinaria città delle «tre fedi».
Intorno all'anno 1000 - così racconta la leggenda - due pellegrini, Arcano ed Egidio, uno greco, l'altro spagnolo, di ritorno dalla Terra Santa sostarono nei pressi di una sorgente sul luogo dove oggi sorge la Cattedrale di Sansepolcro e, in sogno, ricevettero l'ispirazione di edificarvi una piccola cappella dove conservare le reliquie del Santo Sepolcro che portavano con sé. Di lì a poco, al piccolo sacello si sostituì un'abbazia benedettina e, attorno, sorse il primo nucleo della città di Sansepolcro, che conserva nel nome e nei suoi simboli più antichi la traccia dello storico legame con la terra di Gesù.
Oggi, a distanza di oltre mille anni da allora, un nuovo ponte torna a unire le due città: l'arcivescovo Michel Sabbah, originario di Nazareth e dal 1987 Patriarca latino di Gerusalemme, ha accolto l'invito della diocesi e domenica 26 febbraio farà visita a Sansepolcro. Per l'occasione, la diocesi aretina e le comunità parrocchiali di Sansepolcro hanno previsto un ricco programma di incontri e iniziative, durante i quali il Patriarca di Gerusalemme avrà modo di descrivere le drammatiche condizioni che il perdurante conflitto israelo-palestinese genera in Terra Santa e stringe in una morsa soffocante la sempre più piccola e debole comunità cristiana, cui saranno interamente destinate le offerte raccolte in occasione della visita di monsignor Sabbah.
Il Patriarca di Gerusalemme sarà a Sansepolcro sin dalle prime ore del mattino di domenica 26 febbraio. Alle 10 è previsto il saluto pubblico del Consiglio Comunale, riunito in seduta straordinaria a Palazzo delle Laudi; poi, alle 11.30 monsignor Sabbah presiederà la celebrazione eucaristica nella Cattedrale di Sansepolcro, mentre nel pomeriggio visiterà i luoghi più significativi della città, fra i quali il Museo Civico, dove è conservato l'affresco della Resurrezione di Cristo, opera di Piero della Francesca, e l'Oratorio della Confraternita di Misericordia, dove è riprodotto il sepolcro di Cristo di Gerusalemme.
Nella stessa giornata, gli organizzatori della visita, con i quali hanno attivamente collaborato la locale Sezione del Lions Club, la delegazione diocesana dell'Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme e la Confraternita di Misericordia di Sansepolcro, hanno programmato un incontro pubblico con monsignor Sabbah sul tema «I Cristiani in Terra Santa oggi», previsto alle 17 nella chiesa di San Francesco.
Nel corso dell'incontro presenteranno un quaderno scritto a quattro mani per questa occasione e interamente dedicato all'intenso legame fra Sansepolcro e la Terra Santa. Andrea Czortek e Franco Polcri.

Massimo Rossi

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