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Il premio letterario Casentino ai «maestri» della cultura di oggi.

Ha compiuto 35 anni il Premio Letterario Casentino, patrocinato dal Parlamento europeo, uno dei più antichi e prestigiosi d'Italia. Nato in Casentino, si è sempre caratterizzato per la grande apertura culturale. Fondato in epoca pre-bellica da Carlo Emilio Gadda, Carlo Coccioli e Nicola Lisi, dopo l'interruzione della guerra fu fatto rivivere dall'editore Silvio Miano al cui nome è legata la sezione umanistica e, in anni recenti, arricchito con la sezione scientifica «Francesco Redi» (economia, ricerca, medicina e giornalismo) per iniziativa di Giuseppe Frunzi, presidente del Centro culturale «Fonte Aretusa», promotore della manifestazione. Le cerimonie di premiazione si sono svolte nell'abbazia di San Fedele a Poppi. La giuria della sezione scientifica, presieduta da Paolo Brunetti, ha assegnato il premio d'onore per l'imprenditoria a Giovanni Basagni, per la sua attività di storico e letterato a Giordano Bruno Guerri, a Gianluigi Nuzzi per il giornalismo e a Pier Giuseppe Pelicci per la medicina. Invece la sezione umanistica «Silvio Miano» presieduta da Silvio Ramat e Giancarlo Quiriconi ha assegnato a Nicola Baronti il Premio per la poesia inedita, a Mauro Ferri il Premio per la narrativa inedita e a Brunella Bruschi il Premio per la saggistica inedita.

Il premio letterario Casentino ai «maestri» della cultura di oggi.
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