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L'Eucaristia e san Paolo, «bussole» per la diocesi.

Il «pane spezzato» al centro del cammino diocesano. E quest'anno il sussidio per la catechesi degli adulti è dedicato alla lettera ai Corinzi. Il richiamo alla comunione e all'unità nella Chiesa che si realizza nel sacramento dell'Eucaristia.

In questi giorni è uscito il libro «Comunità ed eucaristia – prima lettera di Paolo ai Corinzi – sussidio per la catechesi degli adulti». Il volume, seguendo una prassi da anni consolidata e favorevolmente accolta, è uno strumento che la nostra Chiesa offre per la lectio divina nelle parrocchie ed associazioni ecclesiali, per i centri di ascolto e la catechesi nei vari gruppi ed ambiti della formazione cristiana ed anche per la preghiera e la meditazione personale.
Il sussidio intende accompagnare il Piano pastorale diocesano di quest'anno 2009-2010 «Comunità ed Eucaristia». L'esortazione apostolica post-sinodale Sacramentum caritatis di Benedetto XVI ha largamente motivato la scelta di questo tema. Durante lo scorso anno, infatti, ogni vicariato, dopo attenta lettura e approfondita riflessione sul documento pontificio, ha steso una relazione sintetica del proprio lavoro, rilevando la situazione attuale e offrendo qualche indicazione pastorale. Per questo il Consiglio pastorale diocesano ha riproposto il tema soprattutto per quanto riguarda l'Eucaristia in rapporto alla comunità cristiana dal punto di vista teologico, catechetico e liturgico. Il tema del «pane spezzato» è emerso nel corso del dibattito all'interno del Consiglio pastorale diocesano legato anche alla partecipazione alla Messa domenicale e alla valorizzazione del giorno del Signore.
Il sussidio sulla prima lettera ai Corinzi si presenta con il medesimo stile degli anni passati: dopo un'introduzione di carattere biblico e storico, vengono offerte dodici schede per gli incontri. Volutamente il testo biblico e il suo commento sono inseriti in un contesto di preghiera perché siamo convinti che, solo alla luce dello Spirito Santo, è possibile comprendere ed attualizzare la Parola del Signore.
Naturalmente la lettera paolina non è stata riportata per intero: sono stati scelti quei brani che, a nostro parere, meglio potevano ricondurre allo scopo primario del nostro cammino: la maturazione della comunità che trova la fonte e il culmine nell'Eucaristia. Infatti nella prima lettera ai Corinzi, nello sforzo di ricomporre le divisioni all'interno della comunità di Corinto, Paolo mette l'accento su come i credenti sono chiamati a comportarsi per vivere nell'unità della Chiesa, «tempio di Dio» in cui abita lo Spirito e «corpo di Cristo» in cui ognuno è unito nella comunione con il suo Signore. Tutto questo si traduce necessariamente in un comportamento conforme alla vita di Cristo, che deve lievitare come fermento nel cuore dei singoli e permeare lo spirito di tutta quanta la comunità.
Paolo, partendo dal racconto della istituzione dell'Eucaristia, riafferma che la comunione con il Signore che si realizza nel sacramento, esige quella tra i membri della comunità. Infatti la partecipazione al corpo e al sangue di Cristo costituisce un «solo corpo» tra i credenti e di questi con il Signore morto e risorto. Dio è amore, la Chiesa non può essere diversa. Questa è, perciò, la legge base della vita secondo lo Spirito e della testimonianza cristiana. Questo è il percorso che siamo chiamati a fare in comunione con tutta la nostra Chiesa e che il sussidio ci offre scommettendo sulla catechesi degli adulti secondo un percorso avviato da tempo e che sta dando frutti davvero interessanti e proficui.
di don Giovanni De Robertis

L'Eucaristia e san Paolo, «bussole» per la diocesi.
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