Arezzo
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«Contribuire costruttivamente alla diffusione di tutto quanto è buono e vero». E' questa la missione affidata ai media da Benedetto XVI in occasione della quarantesima giornata mondiale delle comunicazioni sociali che sarà celebrata domenica 28 maggio.

La diocesi celebra la giornata delle comunicazioni sociali

«Contribuire costruttivamente alla diffusione di tutto quanto è buono e vero». E' questa la missione affidata ai media da Benedetto XVI in occasione della quarantesima giornata mondiale delle comunicazioni sociali che sarà celebrata domenica 28 maggio.

Nel suo primo messaggio rivolto agli operatori delle comunicazioni il Papa richiama l'ultima lettera apostolica di Giovanni Paolo II, «Il rapido sviluppo», e invita radio, tv, giornali e internet a «svilupparsi come rete di comunicazione, comunione e cooperazione, aiutando uomini, donne e bambini a diventare più consapevoli della dignità della persona umana, più responsabili e più aperti agli altri, soprattutto ai membri della società più bisognosi e più deboli».
Il pensiero del Papa corre, in particolare, alla famiglia e ai bambini, che più di ogni altro dei media subiscono suggestioni e condizionamenti. «La necessità di sostenere e incoraggiare la vita matrimoniale e familiare - scrive Benedetto XVI - è di particolare importanza, proprio perché si fa riferimento al fondamento di ogni cultura e società»; inoltre, in collaborazione con i genitori, «i mezzi della comunicazione sociale e le industrie dello spettacolo possono essere di sostegno nella difficile ma altamente soddisfacente vocazione di educare i bambini, presentando modelli edificanti di vita e di amore umano».
Nella nostra diocesi, la celebrazione della giornata delle comunicazioni sociali costituisce l'apice di un anno pastorale assai intenso, iniziato con il convegno de La Verna sul tema «Chiesa e comunicazione» e proseguito con l'avvio, in quindici parrocchie «pilota», dell'esperienza degli animatori della comunicazione e della cultura, la nuova figura pastorale chiamata a sollecitare nelle comunità cristiane un uso responsabile e critico dei mezzi di comunicazione, divenendo lettori, ascoltatori e telespettatori consapevoli, e non semplicemente banali consumatori di media.
In questi mesi gli oltre quaranta animatori della comunicazione della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro hanno segnalato alle loro comunità letture, film, programmi tv e radiofonici da seguire o da evitare; hanno organizzato conferenze e incontri di riflessione, promosso rassegne stampa, costruito siti internet e diffuso i media di ispirazione cattolica, a partire da Toscanaoggi, Avvenire, Telesandomenico e RadioIncontri.
Il programma diocesano della giornata delle comunicazioni sociali culminerà con la celebrazione eucaristica presieduta dal Vicario generale monsignor Giovacchino Dallara nella Pieve di Santa Maria, ad Arezzo alle ore 11.15, e animata dalla comunità delle Figlie di San Paolo, di cui ricorre quest'anno il cinquantesimo anniversario della presenza in città. di Massimo Rossi

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