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La processionaria colpisce i pini della vallata

Numerose come ogni anno le piante di pino colpite dalla processionaria; ma i cambiamenti climatici avvertiti anche nel cortonese, con un inverno che sapeva di primavera, hanno reso più evidente il fenomeno. Per questo l'ufficio ambiente del Comune di Cortona scende in campo e suona l'allarme per un patrimonio di verde, i pini appunto, caratteristica, insieme all'olivo, del paesaggio cortonese, che rischiano di andare irrimediabilmente perduti. «Le temperature elevate hanno formato un habitat favorevole allo sviluppo di alcuni parassiti che normalmente le basse temperature attenuano o ritardo nel loro sviluppo». Anche se parlarne oggi può sembrare inutile, dato che siamo ormai ad aprile, l'ufficio ambiente dopo aver fornito alcune informazioni sulla natura del fenomeno, suggerisce anche alcuni accorgimenti per evitare inconvenienti alle persone: il contatto con la processionaria può infatti provocare reazioni epidermiche e allergiche. In primo luogo occorre evitare di sostare sotto le piante infestate dalla processionaria; non tentare di distruggere i nidi con mezzi artigianali per non ottenere l'effetto contrario, cioè la diffusione dei peli urticanti; evitare di raccogliere i bruchi con scope o rastrelli; lavare abbondantemente frutta e verdura raccolta in prossimità di pini infettati. Ma, come al solito, occorre un intervento preventivo: all'inizio dell'autunno sono necessari alcuni trattamenti alle piante di pino con prodotti microbiologici, da effettuarsi però a cura del personale munito di adeguati dispositivi di protezione. Tutti consigli che vanno attuati all'inizio della prossima stagione autunnale.

La processionaria colpisce i pini della vallata
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