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La scuola diventa «atelier» per le vacanze svago.

Grande successo dei corsi estivi alla scuola media «Francesco Mochi» di Levane. Sono 116 gli iscritti. Fra le iniziative anche un corso di cucina in inglese, un corso di giochi a vento in legno e un corso di ceramica. Tempo di crisi economica. Le vacanze costano. Invece iniziare ad imparare un lavoro è gratis. Inoltre le attitudini e la vena artistica vanno sviluppate fin da piccoli, tanto più nei momenti di pausa dallo studio. A tutto questo e altro avrà pensato il preside Aldo Pampaloni quando ha deciso di lanciare i laboratori estivi a scuola. Vacanze volontarie di «lavoro» a Levane per gli studenti del Mochi. Si tratta dell'evoluzione dei vecchi corsi di applicazione di tecniche e di educazione artistica. Per i bimbi della scuola dell'infanzia «Fratelli Grimm», in piazza della Fiera, si sono svolti i più tradizionali centri estivi. Al lavoro invece i più grandi, dai 10 ai 15 anni. 57 iscritti per imparare a cucinare con le istruzioni in inglese, in due corsi tenuti dalla Cooperativa «Il Sillabo» di San Giovanni Valdarno. 18 gli artigiani del giocattolo alla costruzione di aquiloni e mulini a vento, sempre guidati da «Il Sillabo». 41 gli aspiranti ceramisti, sotto la guida dell'artista levanese Mara Sani. Per il mare rimane pur sempre agosto.

La scuola diventa «atelier» per le vacanze svago.
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