Arezzo
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Madonna del Conforto: l'omelia del cardinale Giuseppe Betori

Le parole dell'Arcivescovo di Firenze, in occasione della celebrazione nel Duomo di Arezzo: «Nei momenti dell’afflizione e dell’angoscia l’immagine luminosa di Maria appare come un orizzonte di speranza e una forza di vita, cui ci si è rivolti con fiducia nei secoli e ancora oggi questa città si rivolge con tenero affetto e confidente attesa»

Madonna del Conforto: l'omelia del cardinale Giuseppe Betori

Abbiamo bisogno del conforto di Maria in questi giorni «nuovi e complessi per la Chiesa, che sa però di avere sempre la guida del suo Signore e la dolce protezione della Madre». Queste le parole del Cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, pronunciate nell’omelia della Messa Pontificale per la Solennità della Madonna del Conforto. Poco prima, l’arcivescovo Riccardo Fontana aveva lanciato un appello dicendo: «Se secoli fa un terremoto sconvolgeva la pace del nostro popolo, adesso questo territorio è provato da altri terremoti, non meno gravi. Dalla crisi economica, ma soprattutto da quella dei valori. Cardinale Betori, abbiamo bisogno di una parola forte, che ci aiuti nel cammino».

«Nei momenti dell’afflizione e dell’angoscia - ha aggiunto Betori - l’immagine luminosa di Maria appare come un orizzonte di speranza e una forza di vita, cui ci si è rivolti con fiducia nei secoli e ancora oggi questa città si rivolge con tenero affetto e confidente attesa». Poi la sottolineatura: «Dal cuore di Maria sgorga per noi una vita che risponde ai nostri sogni più belli e alle nostre speranze più autentiche, perché fondata sull’amore stesso di Dio, il solo capace di fare nuove tutte le cose». Il cardinale Betori ha concluso la sua omelia ricordando che la vera speranza, l’autentica certezza è dono della misericordia divina: «Quella solidità che nessuna risorsa umana può assicurare, vittime come siamo di molteplici fragilità, è invece il dono di una misericordia che è il volto stesso di Dio. Il conforto che attendiamo da Maria è il frutto di questa misericordia e al vertice di questo conforto si pone il riconoscimento di Dio come misericordia, contro ogni contraffazione del suo volto e contro ogni mistificazione della nostra identità. In questo Anno della Fede chiediamo che Maria ci conforti illuminando la nostra mente e sostenendo il nostro cuore per fare una esperienza vera di Dio, il «Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione!» (2Cor 1,3)!».

La Messa Pontificale è stata concelebrata da mons. Gualtiero Bassetti, arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve, Franco Agostinelli, vescovo di Prato, Giacomo Babini, vescovo emerito di Grosseto, Benvenuto Italo Castellani, arcivescovo di Lucca, Rodolfo Cetoloni, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, Luciano Giovannetti, vescovo emerito di Fiesole, Claudio Maniago, vescovo titolare di Satafi, ausiliare di Firenze, Mario Meini, vescovo di Fiesole, Giovanni Santucci, Vescovo di Massa e Carrara, Giovanni Scanavino, vescovo emerito di Orvieto-Todi e Fausto Tardelli, vescovo di San Miniato.

L'intervista al cardinale Betori:

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