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Maestri cattolici: «Sfida educativa in Valtiberina».

Si è ricostituita lo scorso anno la sezione valtiberina dell'Aimc, l'Associazione italiana maestri cattolici, che per venerdì 20 e 27 febbraio, alle ore 21, organizza nel teatro "Regina Elena" di Sansepolcro, in collaborazione con l'Inpdap, gli incontri dal titolo «Essere genitori». Ospite delle serate sarà Alessandro Bandecchi, specialista in psichiatria e psicoterapia, che affronterà i temi «Educazione al piacere e piacere dell'educazione» nel primo incontro e «Come cercare di crescerli soddisfatti, ma senza dipendenze crescendo insieme a loro» nel secondo. Abbiamo rivolto alla coordinatrice, la maestra Laura Chieli, alcune domande.
Come nasce l'associazione?
«L'Aimc nasce nell'immediato dopoguerra in continuità con gli scopi dell'associazione magistrale Niccolò Tommaseo, operante dal 1900 al 1926. Fondata da Maria Badaloni e Carlo Carretto, vide confluire al suo interno l'esperienza associativa dei maestri dell'Azione cattolica. L'idea aggregante fu quella di una scelta sul piano del riscatto professionale e del sostegno alla nascente democrazia. I caratteri della professionalità, ecclesialità e laicità, approfonditi e maturati nel tempo, hanno sostenuto e reso operante l'identità istituzionale dell'Aimc».
E in Valtiberina ?
«Qui l'Aimc ha avuto una tradizione pluriennale. Purtroppo da oltre dieci anni l'associazione mancava totalmente in Valtiberina. Solo lo scorso anno abbiamo ripreso l'attività ricostituendo la sezione locale che conta molti iscritti, provenienti da tutte le scuole dei comuni altotiberini».
Come è avvenuta la ripresa?
«È emersa l'esigenza di incontrarsi per condividere un'esperienza umana e professionale che vada al di là dei momenti istituzionali che la scuola offre. Poi c'era il bisogno di costituire una comunità educante che mettesse al centro la persona. In una stagione critica e piena di sfide in cui noi insegnanti viviamo sulla nostra pelle quell'emergenza educativa evidenziata da Benedetto XVI, occorre riscoprire la vocazione cristiana dell'educare tanto in famiglia quanto nella scuola evitando tecnicismi e didatticismi a cui spesso la scuola si abbandona».
Quali sono le linee guida?
«Come insegnanti cattolici sviluppiamo questi tre aspetti: l'approfondimento professionale attraverso corsi di aggiornamento; un cammino spirituale grazie a momenti di meditazione e preghiera, guidati dal nostro assistente spirituale, il vicario generale monsignor Giovacchino Dallara; l'apertura nei confronti delle famiglie attraverso un percorso di educazione alla genitorialità. Proprio in questa direzione vanno gli incontri che abbiamo organizzato per gli ultimi due venerdì di febbraio al teatro "Regina Elena" di Sansepolcro. Agli appuntamenti sono invitati, oltre che gli aderenti alla associazione, anche i genitori e gli educatori del comprensorio». di Alessandro Boncompagni

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