Arezzo
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Qui Australia: «la nostra gmg, esperienza di fede e di grande gioia».

Cinquanta mila giovani a sventolare bandiere, a intonare canti, a ballare, a scambiarsi gadgets, foto, video e discussioni in tutte le lingue del mondo». E' questa una delle prime testimonianze pubblicate sul sito della pastorale giovanile (arezzogiovani.it) e che giungono dall'Australia, dove un centinaio di ragazzi della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro sta partecipando alla XXIII Giornata mondiale della gioventù. In attesa dell'appuntamento centrale, con la veglia e la Messa presiedute da Benedetto XVI a Sydney, in programma sabato 19, la prima settimana «Australiana» è stata trascorsa dai «Nostri» a Melbourne, dove sì è iniziato a respirare aria di Gmg, con tutto ciò che questo implica. «Non è stata una bella sorpresa scoprire che eravamo in una palestra senza un riferimento ben preciso - ci fanno sapere i ragazzi direttamente dall'Oceania - né tanto meno una parrocchia che ci accogliesse fra abbracci e sorrisi. Potete immaginare la difficoltà iniziale nell'accogliere la notizia. Ci siamo detti comunque che la cosa non doveva pesarci ancora di più, la Gmg è anche questo, sacrificio, dono, Provvidenza e proprio a quest'ultima ci siamo affidati per le cene, i pranzi, le colazioni, i trasporti, i momenti di preghiera, le docce, i letti e tutto il resto». Donarsi completamente alla Provvidenza, alla preghiera e all'incontro: questo il primo messaggio che ci giunge dalla «Terra dei canguri». In questa logica tra gli eventi clou di queste prime giornate nel continente «Nuovissimo» c'è stato anche l'incontro con gli italiani dell'Australia del sud: «Oggi è stata una domenica italiana dall'alba fino al tramonto - si legge su Arezzogiovani.it - Siamo partiti per la parrocchia di Santa Brigida dove ci aspettava la comunità italiana di Melbourne, accoglienza molto calda e messa veramente coinvolgente e partecipata. Il parroco don Maurizio ci ha aiutato in questi giorni a sentirci sempre di più parte di questa comunità che attendeva con ansia la nostra venuta e la nostra freschezza nella fede. Dopo la Messa siamo stati accompagnati dalle famiglie della comunità al "Social club Toscana" a Melbourne fondato nel 1986 da famiglie toscane che non hanno nessuna intenzione di abbandonare la cultura italiana» così come dimostrato dalla buona tavola che i ragazzi hanno potuto gustare anche dall'altra parte del mondo. La Gmg, è innanzitutto un'esperienza di fede: «E' una Chiesa viva - scrivono i giovani dall'Australia - che vuole essere visibile e che vuole testimoniare, in un mondo di immagini, che Cristo vive accanto a noi, "Cristo ieri oggi sempre"». Un momento di festa che diviene allo stesso tempo anche di riflessione e di crescita: «Il nostro gruppo piano piano sta vivendo una comunione che a volte è molto difficile trovare fra ragazzi che non si conoscono e tanto più fra ragazzi di diocesi differenti. Sarà la Gmg, sarà l'unione che c'è fra i preti, sarà la capacità di ogni singolo ragazzo di entrare in relazione con gli altri. Tutto sembra aiutare una comunione tanto desiderata quanto cercata. Speriamo che sia il primo capitolo di una lunga storia che costruisce la Chiesa, la rende visibile, credibile e continuamente contagiosa di quell'amore che solo Lui sa donare». La Gmg d'Australia inizia a produrre i primi frutti. Anche chi è rimasto a casa può vivere questo grande evento: l'appuntamento è per sabato dalle 19 in poi all'Oasi delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore di Poti per seguire in diretta l'evento conclusivo della Gmg d'Australia. Per iscrizioni si può contattare il centro giovani al numero 348.82.69.823 oppure tramite l'email stefano.leoni@arezzogiovani.it
Lorenzo Canali

Qui Australia: «la nostra gmg, esperienza di fede e di grande gioia».
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