Arezzo
stampa

Ravasi ad Arezzo rende omaggio a Vasari.

Il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della cultura, ospite della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro.  Accadrà mercoledì 1° giugno, in occasione del cinquecentenario della nascita di Giorgio Vasari.Il cardinale inaugurerà il restauro della pala Albergotti. Poi «Lectio» in duomo.

La giornata prevede alle 11.30 l'inaugurazione, da parte del cardinal Ravasi, del restauro della Pala Albergotti, presso la Badia delle Sante Flora e Lucilla. Ad illustrare l'opera, il professor Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani. A seguire, il concerto del soprano Eva Mei. Alle 18 il porporato terrà in Cattedrale una lectio magistralis sul tema «L'invisibile nel visibile: Arte e Fede». «Ravasi verrà in diocesi a trattare uno dei temi forti del nostro antico Rinascimento - spiega l'arcivescovo Fontana -. Renderà omaggio al "grande" Giorgio e al suo gusto per il bello. Questa è una vera e propria presa di posizione della nostra Chiesa. È la bellezza che salva il mondo. È necessario recuperare questo messaggio, questa visione antropologica che è contenuta nel Vangelo». Il cardinal Ravasi è autore di numerosi libri di divulgazione biblica e di esegesi e da anni collabora con i quotidiani L'Osservatore Romano, Il Sole 24 Ore e Avvenire, il settimanale Famiglia Cristiana e il mensile Jesus. Il 20 novembre 2010 è stato creato cardinale da papa Benedetto XVI che gli ha assegnato la diaconia di San Giorgio in Velabro. L'evento del 1° giugno si inserisce all'interno delle iniziative promosse dalla diocesi per celebrare il cinquecentenario della nascita di Giorgio Vasari, e che vedono il loro perno nella mostra «Santo è bello», ospitata in Palazzo Vescovile, che raccoglie, tra i suoi tesori, alcune tra le più importanti opere vasariane, a partire dagli stendardi processionali, Il Cristo nell'orto degli Ulivi e i pannelli dei Santi Donato e Domenico. Un'esposizione che, ad un mese dall'inaugurazione, sfiora già quota 2500 visitatori.

«Questo è il Vasari "nazionalpopolare", affatto retorico, poiché con queste pitture doveva eccitare la devozione dei fedeli e lasciare memoria di sé in città», spiega Serena Nocentini, direttrice dell'ufficio diocesano beni culturali. Nella mostra sono presenti anche opere di Spinello Aretino, Bartolomeo della Gatta, Luca Signorelli e tanti altri. «Alcuni oggetti sono stati spostati, in via eccezionale, dalla convenzionale sede del Museo Nazionale d'arte medievale e moderna di Arezzo», spiega Agostino Bureca, soprintendente di Arezzo. Una scelta definita «controcorrente» dalla soprintendenza, frutto della stretta collaborazione con la diocesi.

Ravasi ad Arezzo rende omaggio a Vasari.
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento