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Ripartire dal battesimo per recuperare l'identità cristiana ed essere segni luminosi di speranza.

Ripensare il battesimo

Ripartire dal battesimo per recuperare l'identità cristiana ed essere segni luminosi di speranza.

Sta tutta qui la scommessa che lancia la diocesi dal convegno pastorale della Verna intitolato «Anche noi possiamo camminare in una vita nuova» che si è tenuto da lunedì a mercoledì e che ha aperto il nuovo anno pastorale. Un anno che verrà dedicato alla catechesi battesimale. Sono sempre più articolare le situazioni che si presentano oggi: a chiedere il battesimo per il figlio non è soltanto una coppia che vive la comunità parrocchiale, ma anche chi non mette piede in chiesa o due coniugi che convivono o sono separati. E poi ci sono le richieste che arrivano da adulti e immigrati che si stanno avvicinando alla Chiesa. Come affrontare le nuove realtà? Ad indicare possibili prospettive sono stati alla Verna il vescovo di Adria-Rovigo, monsignor Lucio Soravito, e la responsabile per il catecumenato della diocesi di Roma, suor Lorenzina Colosi. «Non dobbiamo fermarsi al sacramento ma far giungere chi chiede il battesimo all'incontro con Cristo», spiega il Vescovo, monsignor Gualtiero Bassetti. Messi in soffitta gli incontri sommari di formazione per i genitori, la sfida è quella di proporre «veri e propri cammini», afferma il vicario generale, monsignor Giovacchino Dallara. Itinerari che sono contenuti nella nota sul battesimo e sull'iniziazione cristiana di giovani e adulti redatta dalla diocesi che costituisce il piano pastorale insieme al sussidio sulla lettere di San Paolo ai romani per la catechesi degli adulti. di Giacomo Gambassi

Ripensare il battesimo
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