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Servire Cristo da sacerdoti: la scelta di Leonardo e Aimé.

Due nuovi candidati al sacerdozio si sono presentati domenica scorsa durante la S.Messa nel santuario di Santa Maria delle Grazie a Cortona. Si tratta di Leonardo Mancioppi e Aimé Alimagnadokpo.

Due nuovi candidati al sacerdozio si sono presentati domenica scorsa durante la S.Messa nel santuario di Santa Maria delle Grazie a Cortona. Si tratta di Leonardo Mancioppi della parrocchia del Calcinaio e Aimé Alimagnadokpo del Benin, uno Stato dell'Africa occidentale che si affaccia sul golfo di Guinea.
La celebrazione era incentrata sul rito della candidatura, cioè sulla richiesta dei due giovani di essere ammessi al diaconato e al presbiterato e sull'accettazione della richiesta da parte del vescovo che ha presentato ufficialmente alla comunità i due candidati. È un primo passo importante che impegna chi fa questa richiesta a continuare, con fede, gioia e speranza, il cammino spirituale e culturale in vista del traguardo, che è l'ordine del diaconato prima e del sacerdozio poi.
Il vescovo nell'omelia non ha mancato di sottolineare il significato di quella pronta risposta, «Eccomi», data dai due candidati, che si sono dichiarati pronti a servire il Signore e i fratelli, e ha portato ad esempio le tante risposte, i tanti «Eccomi» che, nel corso della storia del popolo di Dio, sono stati pronunciati per esprimere la propria volontà di collaborare con Dio all'opera della salvezza. Una risposta che diventa sempre più ardua e più difficile nei nostri tempi, quando soprattutto i giovani sono ammaliati da messaggi e da visioni della vita in aperto contrasto con la fede. «E voi», ha domandato con forza il vescovo rivolgendosi a un gruppo di giovani, «voi, ragazzi e ragazze, che siete qui presenti e che vi impegnate anche in vari modi a servizio della comunità, avete mai pensato alla gioia di consacrare in maniera totale la vostra vita a Cristo e alla sua Chiesa? Avete mai seriamente pensato di pronunciare, in maniera forte e responsabile, quell'"Eccomi", che può dare un significato nuovo alla vostra vita? Avete mai creduto di poter dire una bella volta e decisamente, come Samuele, come Maria, come gli apostoli, come questi due giovani: "Eccomi, Signore, sono pronto, lascio tutto per seguire Te"?».
Il vescovo ha poi rivolto un appello ai genitori a non contrastare un'eventuale decisione dei figli verso una vita consacrata. «Nelle nostre famiglie, oggi - si è domandato il vescovo - c'è ancora chi desidera un figlio sacerdote o una figlia consacrata al Signore?». «Sono molto preoccupato - ha continuato monsignor Bassetti - per la situazione delle nostre comunità parrocchiali: ce ne sono molte senza un parroco residente. Proprio in queste settimane, in soli dieci giorni, sono venuti a mancare, nella Chiesa cortonese tre sacerdoti: don Paolo Bartolini, don Giuseppe Tremori e don Antonio Briganti. Questa situazione interpella fino in fondo la coscienza delle nostre comunità parrocchiali. Preghiamo il Signore perché mandi operai santi e laboriosi nella sua vigna, ma diano anche noi, come sacerdoti, come famiglie, la nostra collaborazione. Non è Dio che fa mancare la sua chiamata, siamo noi che non siamo capaci di dare la nostra risposta. Aimè e Leonardo, che ora hanno pronunciato con decisione il loro "Eccomi", ci sono di esempio e ci dicono che ancora c'è la possibilità di una risposta generosa alla chiamata del Signore».
Benito Chiarabolli

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